mercoledì 28 marzo 2018

domenica 25 marzo 2018

GIUNTA: Il via vai...

Ricorderete che in questo post avevamo segnalato l'assenza di Luisa in Giunta dal mese di Febbraio e di come dall'inizio dell'anno avesse partecipato solo a due sedute.
Ebbene, nella seduta del 22 Marzo, Luisa ha ripreso il suo posto. Ma come in una commedia di Feydeau, nella quale quando un protagonista entra dalla porta due ne escono della finestra, così al rientro in Giunta della Maiuri ha fatto da contraltare l'assenza di Di Luccia e Nicoletti.
Per Di Luccia si tratta probabilmente di impegni di lavoro, per Nicoletti l'assenza è dovuta certamente al grave lutto che l'ha colpito. Vi chiederete: non era possibile rinviare il tutto? Almeno per due provvedimenti non era possibile in quanto, per l'italico vizio di aspettare l'ultimo momento, stavano per scadere i termini per la pubblicazione del Bilancio e del DUP (e, comunque, abbiamo qualche dubbio sugli allegati, anche se rilevare irregolarità è compito della Minoranza non certamente nostro).
Il fatto politico rilevante è però che due provvedimenti di vitale importanza per la vita amministrativa sono stati approvati con lo stretto numero legale necessario e in assenza di uno degli assessori di riferimento (quello dei lavori pubblici, ossia Nicoletti).
E probabilmente si poteva rinviare il terzo provvedimento, quello sulla messa in sicurezza del depuratore nelle more della consegna alla Consac, in quanto anche in questo caso mancava l'assessore al ramo (sempre Nicoletti).
A proposito di quest'ultimo provvedimento c'è un passo di involontario umorismo. Si legge infatti:"che su segnalazione dell’Amministrazione Comunale ed a seguito della corrispondenza in atti dell’Ente tra il Comune di Castellabate ed il Consorzio Acquedotti del Cilento (Consac S.p.A), quale futuro soggetto gestore del sistema del ciclo integrato delle acque, si è ravvisata la necessità e l’urgenza di procedere a lavori urgenti di manutenzione ordinaria".
Scusate, ma chi ha segnalato a chi? L'Amministrazione ha segnalato la necessità alla Consac, ai propri tecnici, a chi ha gestito la manutenzione fino a questo momento o a se stessa?

martedì 20 marzo 2018

Tassa di soggiorno. Il commento di un Operatore Turistico


Questa mattina ho letto la convocazione della nostra amministrazione comunale relativa alla discussione sulle modalità di applicazione della tassa di soggiorno: imposta legittima, se vivessimo in un contesto di legalità garantita, ma l’impressione è che l’amministrazione si ricordi della vocazione turistica del nostro territorio solo per fare cassa.Pur condividendo il principio della tassa, penso che risulterà un aggravio solo per gli operatori in regola con la legge, e dispiace che la nostra categoria, invece di essere considerata l’asse portante dell’economia locale, sia sempre più relegata ai margini, estromessa da ogni discussione sulla programmazione, indiscutibilmente ignorata dalla politica.
Se l’amministrazione si fosse confrontata prima, o ne avesse conoscenza, saprebbe che gli albergatori, se hanno contratti con tour operator, sottoscrivono un documento con il quale, tra le altre informazioni, sono obbligati a comunicare se il comune applichi o meno la tassa di soggiorno e, se questa informazione non è stata già fornita, la tassa sarà a carico dell’albergatore.
Si pensa di spalmare una tassa su tutte le presenze turistiche, ma facendo finta di non sapere che l’80-90% di queste presenze sono sottratte a qualunque controllo, pur essendo quelle che più appesantiscono i servizi (spazzatura, acquedotto, fognature).Se l’applicazione dovrà avere una distribuzione omogenea della tassa, mi farebbe piacere conoscere la posizione dell’amministrazione in riferimento agli stanziali: mi sembra di capire che chi soggiorna per due mesi paga 6 notti, e chi in due mesi ha una rotazione settimanale ne paga 48!
Capisco le dinamiche delle varie campagne elettorali, e capisco che in politica, soprattutto quella locale, ci sia grande improvvisazione, e ci si addentri spesso in argomenti di cui si è completamente a digiuno, ma dispiace che con questa ignoranza si ingannino gli elettori, utilizzando paroloni e frasi d’effetto, e si arrechino danni al territorio gestendolo con assoluta improvvisazione.
Ad una settimana da Pasqua, ma non sarebbe la prima volta, il Paese è in condizioni impresentabili: un cantiere a cielo aperto, ed i nostri amministratori si giustificano parlando di grandi interventi infrastrutturali (di terzi e privati ossia Amalfitana Gas e Telecom), ma dimenticando che nelle aree sottoposte a cantiere c’è l’obbligo di ripristinare le condizioni di viabilità e sicurezza. Io vivo a Lago e garantisco che quotidianamente benedico gli amministratori per le grandi capacità di controllo del territorio.
La spiaggia dovrebbe essere presentabile almeno da Pasqua, se non tutto l’anno, ma per ripulirla dalle alghe bisogna aspettare che qualche bagnante alzi la voce. Questo sempre nell’ottica di favorire il turismo di qualità e la crescita del paese. Un paese dove le attività commerciali muoiono, dove non c’è controllo sulle aperture stagionali, dove i giovani sono scoraggiati e devono andarsene!Per ottimizzare le attività sarei quasi dell’idea di consigliare ai miei colleghi di aprire solo a luglio e agosto! A discapito, purtroppo, dei tanti giovani che lavorano nel turismo in maniera onesta, professionale e dignitosa.
L’amministrazione preferisce gli annunci: dalle dog toilette al centro commerciale naturale, dalla consulta degli operatori, agli appartamenti di qualità… quante belle parole per i comunicati stampa! Ma cosa è stato realizzato?
Piuttosto che provare a far emergere il sommerso, magari migliorando l’iniziativa di ospitalità trasparente, si discute se per la qualità di un appartamento valga una stella in più se il phon è da parete o da cassetto..!E si sceglie di tassare chi per le vacanze ha scelto una destinazione ufficiale e regolarizzata.
Sono consapevole di espormi a tutte le possibili obiezioni per aver purtroppo condiviso un percorso con parte di questi amministratori, non mi sottrarrò alle discussioni o alle critiche, purché abbiano un nome e un cognome.
Carlo Montone 

L'Amministrazione vuole introdurre la Tassa di Soggiorno

L'Amministrazione Comunale intende istituire da quest'anno la tassa di soggiorno. 
A tal fine ha predisposto una bozza di regolamento. Gli operatori turistici e le categorie interessate potranno proporre "emendamenti" e il 27 marzo si terrà una riunione a San Marco al fine di ottenere un regolamento "condiviso e concertato" da sottoporre all'approvazione del Consiglio Comunale.
Qui sotto vi proponiamo la bozza di Regolamento. Ovviamente per commentare il tutto aspettiamo che dalla Bozza si passi al Regolamento definitivo.
Una chiosa possiamo farla fin da ora, però.
Nel Regolamento si legge che :"Dal 1° Novembre al 28 Febbraio la tariffa è ridotta del 50%".
Ignoriamo se nel periodo indicato gli Amministratori si siano fatti un giro per le vie del nostro Comune (a fianco alcuni scorci tratti dalle dirette di Aurelio di Biasi).
Temiamo di no perchè, per quel periodo, più che una tassa di soggiorno avrebbero istituito un "bonus turistico" di soggiorno!


lunedì 19 marzo 2018

A' PEZZECATA - Maiuri: meritato riposo, impegni o dissenso?



Dopo la "non vittoria" elettorale, le voci di corridoio raccontano di una Luisa Maiuri battagliera come sempre, mai doma, ma alquanto delusa, amareggiata e un po' arrabbiata.
Come abbiamo più volte scritto l'elezione di Luisa, più che dal suo risultato elettorale, dipendeva da quello di Cirielli. Se l'ex presidente della provincia avesse conquistato il suo seggio uninominale nell'Agro, a FdI sarebbe bastato ottenere un seggio nel proporzionale e l'elezione di Luisa, seconda nella lista, sarebbe stata cosa fatta. Sappiamo tutti come è andata. Cirielli ha perso e, a quel punto, perchè Luisa potesse essere eletta, occorreva che Fratelli d'Italia conquistasse due seggi. Cosa non impossibile in quanto la Lega, partito affine a FdI su molti temi (eccetto su quello del nazionalismo, ma qui siamo al Sud) e che nel 2013 aveva raccolto solo  1.200 voti, è balzata in questa tornata elettorale a 33.000 voti ottenendo un imprevedibile seggio. E' difficile prevedere dove sarebbero finiti quei voti se non ci fosse stato il boom della Lega, ma l'ipotesi che potessero confluire su FdI, seppur al limite della fantapolica, non è proprio del tutto campata in aria.
Abbiamo anche cercato di intravedere qualche possibile motivo elettorale "interno" alla base del dissenso. Non siamo espertissimi in dietrologia elettorale e in accordi strategici, ma l'analisi cruda dei dati non sembra far intravedere grossi problemi sia nel dato complessivo sia in quello disaggregato per sezioni (sappiamo che c'è chi è espertissimo in questo campo e noi siamo pronti ad accogliere qualsiasi contributo). Fratelli d'Italia nel passaggio dal Senato alla Camera ha guadagnato 922 voti ed onestamente non pensiamo che i compagni di cordata potessero spostare più voti (tenendo anche conto del fatto che qualche elettore di CD al Senato è notoriamente legato ad Alfieri). Forza Italia, per esempio, è passata dai 2091 voti del Senato ai 1175 della Camera. Certo si potevano spostare tutti su Luisa, ma ai fini pratici sarebbe cambiato ben poco se non nulla.
Quello che potrebbe aver pesato, secondo noi, è stato il repentino passaggio del Sindaco da Fratelli d'Italia a Forza Italia. Già all'epoca la Maiuri ostentò indifferenza, ma un certo disappunto traspariva dalle sue parole di circostanza. Il 15 novembre Luisa Maiuri, nella sua pagina Facebook, pubblicò questo post:"Seguo, in questi giorni, la transumanza in atto dal centro-sinistra e all'interno dello stesso centrodestra, alla ricerca di un posizionamento utile alle prossime politiche. È sempre la stessa storia. Poi ci lamentiamo per l'allontanamento dei cittadini dalla politica.La coerenza è davvero merce rara !". Era un post di carattere generale, come in privato Luisa ci ha confermato in risposta ad una nostra battuta, ma è certo che a qualcuno saranno fischiate le orecchie!
E, ricercando questo post, abbiamo notato che, almeno a livello social, le campagne elettorali, nate all'insegna dell'Unità in nome del Territorio, alla fine hanno viaggiato su binari diversi fino alla chiusura solitaria di FI in Piazza Lucia. E' vero, il passaggio del Sindaco è avvenuto all'interno del Centro Destra, ma ha spostato nettamente gli equilibri all'interno della coalizione. E la tattica del "marciare divisi per vincere uniti" (o del doppio candidato) alla fine si è rivelata fallimentare considerato che il Sindaco ha perso nell'uninominale e la Vicesindaco si è dovuta accontentare del secondo posto in un collegio plurinominale che ha visto un candidato di FI vincere nel collegio uninominale di Agropoli (unico in Campania e rara avis nel Sud).
Ripetiamo che, comunque,  queste sono solo voci di corridoio e può darsi che i rapporti all'interno della Maggioranza siano idilliaci. Quello che noi possiamo solo notare è che la Vicesindaco nel mese di Febbraio e fino all'ultima (nota)  riunione del 9 Marzo, E' RISULTATA ESSERE  ASSENTE IN TUTTE LE SEDUTE DI GIUNTA. Impegni, motivi personali o dissenso? Ai posteri l'ardua sentenza.




domenica 18 marzo 2018

Bilanci e Abuso d'Ufficio, la risposta della Minoranza!

Come abbiamo segnalato con questo post la Magistratura ha sentenziato il non luogo a procedere in merito alle accuse di abuso d'ufficio rivolte all'Amministrazione Comunale di Castellabate per le vicende relative al Patto di Stabilità 2012 e Bilancio Consuntivo 2012.
Nello stesso post abbiamo dato conto delle dichiarazioni del Sindaco fatte sul sito Istituzionale.
La Minoranza oggi ha diffuso una nota con la quale ribatte alle affermazioni del Sindaco.

Siamo persone rispettose delle sentenze della Magistratura, ma di fronte alle dichiarazioni rilasciate dal Sindaco, dobbiamo precisare quanto segue: premettiamo che noi non avevamo segnalato l’abuso d’ufficio ma le gravi irregolarità riscontrate nell’approvazione dei Bilanci Comunali,e quanto da noi denunciato è stato purtroppo accolto favorevolmente dalla Corte dei Conti. Ed è proprio la Sezione Regionale di controllo per la Campania che descrive la sussistenza di gravi irregolarità contabili e finanziarie, che richiama il Comune di Castellabate all'osservanza delle prescrizioni di legge, che segnala al Consiglio Comunale le irregolarità rilevate, che invita l’amministrazione comunale ad adottare, con tempestività, i provvedimenti idonei a rimuovere le irregolarità onde evitare l’aggravarsi della situazione economica – finanziaria e a darne comunicazione alla stessa Sezione regionale di controllo. Ora essere prosciolti per un abuso d’ufficio sotto l'aspetto penale, non significa cancellare con un colpo di spugna una cattiva gestione economico-finanziaria dell’ente e ridurre il tutto a cattiverie gratuite prodotte dalla Minoranza di allora. Ne è testimone di quanto affermiamo anche un attuale componente della maggioranza, che con noi fino a qualche anno fa ha letto, condiviso e firmato le segnalazioni prodotte agli organi competenti. In conclusione diciamo al Sindaco di non confondere la realtà dei fatti, di non arrivare a conclusioni affrettate senza prima aver atteso l’esito di tutti gli altri procedimenti in merito alla situazione non chiara dei conti del Comune. E poi se non ci sono problemi, perché ancora oggi, c’è la reticenza da parte del Comune di Castellabate nel fornire dati contabili, nel dire realmente quanti debiti fuori bilancio ha prodotto questa Amministrazione , nel dare risposta sui fondi destinati al Piano sociale di Zona S8 e sull’aumento della tassa sui rifiuti?

mercoledì 14 marzo 2018

Patto di Stabilità 2012. Abuso d'ufficio? "Il fatto non sussiste", ma

Come ricorderete, in seguito alle dichiarazioni delle Minoranza, la Procura ha indagato l'Amministrazione di Castellabate per il reato di abuso d'ufficio in merito alla vicenda del Patto di Stabilità 2012 e Rendiconto 2012.
In questi giorni il GUP del tribunale di Vallo della Lucania ha sentenziato il non luogo a procedere poichè il fatto non sussiste.
Giustificata l'esultanza del Sindaco che sul sito istituzionale, anche a nome della Giunta, fa questa dichiarazione:"Il risalto che è stato dato alla vicenda giudiziaria, fomentata da una campagna mediatica spropositata, ha gettato inutili ombre sul nostro percorso amministrativo e sollevato un polverone di polemiche. Questa vicenda mette in luce gli strumenti inopportuni utilizzati dai consiglieri di minoranza per gettare fango sul Sindaco e sull’Amministrazione, non curandosi neanche del danno che tale azione avrebbe causato all’intera comunità di Castellabate, che ha dovuto vedere il proprio Comune associato ad appellativi quali “bilanci falsati”, “danno patrimoniale” o “conti truccati”. "
All'epoca anche noi, nel nostro piccolo, ci occupammo della vicenda con, tra l'altro, questo post:"Fatti Chiari": Il Sindaco risponde ma non convince.
In pratica già all'epoca segnalammo che la vicenda del Patto di Stabilità aveva solo valore "politico" ed era sintomatico solo di una gestione errata dell'intera questione. La pervicace negazione dello sforamento del Patto di Stabilità, nonostante le palesi evidenze contrarie, furono solo frutto di puntiglio, di "non conoscenza" e di consigli errati dell'allora funzionari preposti, che portarono a comportamenti rivelatori di poca attenzione ma, secondo noi, di nessuna rilevanza penale (ma, come sappiamo in Italia esiste l'obbligo dell'azione penale).
Il Sindaco conclude :"Questa sentenza restituisce onorabilità all’agire di quel periodo, dimostrando - ancora una volta - quanto la nostra azione amministrativa sia sempre lineare e trasparente».
Evidentemente il Sindaco e la Giunta hanno cambiato parere in merito al "non luogo a procedere". Pochi ricorderanno una vicenda che vide protagonista un dipendente comunale, l'ing. Francesco Lo Schiavo, vicenda a cui dedicammo alcuni post tra cui questo:Giunta:Rimborsi SI, rimborsi NO
Riassumiamo in breve. L'ing. Lo Schiavo, indagato per un presunto abuso commesso nella sua qualità di dipendente, ottenne il non luogo a procedere perchè il fatto non sussiste".  Come da norma di legge chiese il rimborso delle spese legali e la Giunta negò l'autorizzazione in quanto si era trattato di "non luogo a procedere" e non di assoluzione  (decisione poi rivista). Noi criticammo fortemente la decisione. Ma la delibera di Giunta (leggi) era inequivocabile:"La formulazione della sentenza in oggetto riconosce alla pronunzia natura processuale e non di merito e, come tale porta ad escludere - sic et simpliciter - la possibilità di dar luogo ad un rimborso delle spese legali in quanto mancherebbe una verifica giudiziale definitiva circa l’assenza del dolo o della colpa grave".
Quando qualcuno cambia parere a noi fa sempre piacere, soprattutto se lo cambia in direzione della verità e dei nostri convincimenti.