mercoledì 29 agosto 2018

Si riaprono le scuole. Di Biasi e Maurano interrogano...

I consiglieri Di Biasi (Caterina) e Maurano, in vista della prossima apertura delle scuole, presentano un'interrogazione al Sindaco chiedendo documenti e "lumi" in merito alla sicurezza degli uffici scolastici.
Nel presentare l'interrogazione su FB i consiglieri si lamentano del fatto che è " il terzo anno consecutivo che chiediamo copia del certificato di agibilità delle scuole del nostro Comune" e che "nei due anni precedenti non è arrivata nessuna risposta"
Dopo aver segnalato, sempre sulla pagina FB, alcune delle carenze riscontrate ("a S.Maria piove nella palestra riaperta in pompa magna neanche due anni fa; a Castellabate tra tetti divelti e intonaco che cade la situazione non è molto rassicurante; a S.Marco, Lago e Alano ci sono problemi analoghi con l’aggiunta della mancanza, a volte, degli arredi di base. A Castellabate, poi, la scala antincendio non è collegata al piano inferiore, dove sono presenti i bambini e le maestre della Scuola Materna),  i due consiglieri fanno sapere che copia dell'interrogazione è stata inviata anche al Prefetto di Salerno per quanto di sua competenza.




domenica 26 agosto 2018

A proposito della polemica su "Sei di S.Maria se.."

Sul gruppo FB "Sei di Santa Maria se..." si è accesa una polemica sulla qualità del turismo e dei turisti a Castellabate. La polemica è stata innescata da un post della dottoressa Grande, post che riportiamo nella foto a latere e qui in basso:


E questo sarebbe turismo?A me sembra piuttosto una disfatta, una resa.Consegnare un intero paese ai cosiddetti ospiti, che sono liberi di fare ciò che vogliono, tanto non c è nessuno che controlla. Un'invasione di persone che,giustamente, pensano solo ad andare a mare,di giorno,e a divertirsi la sera,senza alcun rispetto per le minime regole. Spiagge privatizzate e quelle poche rimaste libere prede di fanatici che le considerano di loro proprietà. Di notte, fino al mattino, il paese è in balia di centinaia di ragazzi e, purtroppo, di ragazzini. Bar trasformati in discoteca ,vie in campi di calcio, vicoli in stadi da concerto. E tutto ciò con il consenso dei concittadini e ,soprattutto, delle autorità che sanno bene cosa succede. E questo sarebbe turismo?Che tristezza!Tutto ciò in nome del dio DENARO. Sono le 6 del mattino. Finalmente piove.

Non siamo soliti fare invasioni di campo e, quindi, chi vuole seguire la polemica può farlo andando sul gruppo Facebook. Noi vogliamo solo  fare una breve osservazione. E' vero che ci siamo imposti un "gentlemen agreement" (che tradotto alla paesana significa "i panni sporchi laviamoli in famiglia"), ma non possiamo esimerci dal constatare una situazione.
Ad ogni inizio dell'estate (l'immagine di apertura è del 3/07/2018, tratta dal sito istituzionale ) l'Amministrazione lancia il suo programma "Tolleranza ZERO" e puntualmente a fine agosto ci ritroviamo a dover leggere lettere o post come quello della dottoressa Grande.
Parafrasando un famoso aforisma possiamo dire che  "E' preferibile combattere solo le battaglie che si possono vincere". Ormai è chiaro che questa battaglia o è impossibile da vincere oppure che questa Amministrazione non è in grado di vincerla.
Prendiamo atto di ciò ed evitiamo di combatterla o, quanto meno, di fare proclami. 

sabato 25 agosto 2018

VORREMMO SAPERE: Ma le aiuole della Casa Comunale sono pubbliche o private?

La domanda è ovviamente retorica e, casomai qualcuno avesse un dubbio, basterebbe la lettura del cartello per fugarlo. "ASSESSORATO VERDE PUBBLICO - IL VERDE E' DI TUTTI" (i titoli semplificano situazioni complesse e servono a destare l'attenzione)
Dobbiamo dire, però, che non avendo a disposizione una squadra di collaboratori tecnici, un piccolo dubbio ci è venuto quando abbiamo letto la Determina dell'Area IV ( che in realtà è Area III) numero 302 del 23/08/2018 (leggi) che ha per oggetto :"LAVORI DI COMPLETAMENTO ED EFFICIENTAMENTO ENERGETICO DELLA CASA COMUNALE DEL COMUNE DI CASTELLABATE \ AFFIDAMENTO MANUTENZIONE AIUOLE ANTISTANTI LA CASA COMUNALE (C.I.G. 7606084314)". Nella determina si fa riferimento ad un CONTO TERMICO e non abbiamo capito cosa c'entri, ma questo è un altro discorso. 
Bene, con questa determina viene assegnata la manutenzione delle aiuole antistanti la casa comunale come potete vedere dall'immagine più in basso:

Non ci sarebbe nulla di strano se, nel frattempo, il Consiglio Comunale con delibera n. 18 del 6/4/2018 (leggi) non avesse assegnato la gestione del Verde Pubblico alla Castellabate Servizi SrL, società partecipata del Comune di Castellabate.
Dal piano industriale e dalle varie relazioni si legge che :

A questo punto, ribadendo che non rientra nelle nostre capacità la comprensione di tutti i tecnicismi amministrativi, avendo comunque presente che l'italiano è una lingua, pur ricca di sfumature, abbastanza semplice da interpretare, i casi sono due:
  1.  Le aiuole antistanti la Casa Comunali appartengono al VERDE PUBBLICO e,quindi, la manutenzione spetterebbe alla Castellabate Servizi
  2. Le aiuole antistanti la Casa Comunali NON appartengono al VERDE PUBBLICO e,quindi, la manutenzione può essere data in affidamento ad altra società
Ora, così ad occhio, ci sentiamo di sostenere che le aiuole antistanti la Casa Comunale appartengono al Verde pubblico, ma tant'è.
Contrariamente a quanto sostenuto dal famoso brocardo latino "tertium non datur", sappiamo bene che quando è in gioco la burocrazia degli enti locali spesso il tertium è dato e anche il quartum per non parlare del quintum.
Chiaramente non c'è obbligo di risposta (
come si dice? Chiedere è lecito, rispondere è cortesia) ma se qualcuno dell'Amministrazione volesse chiarire la situazione, noi siamo qui.

venerdì 24 agosto 2018

Una novella di Pirandello? No, scampoli di vita vissuta a Castellabate...

L'ANGOLO DELLA SATIRA

Foto tratta da Arezzo Notizie

Non c'è nulla di meglio in estate, per ritemprare lo spirito e riallenare la mente, di una buona lettura. Ci abbiamo pensato un po' tardi e non è quindi il caso di aprire una rubrica. Ma non vogliamo privarvi del piacere di leggere un buon testo, quindi cliccate sulla  Determina n. 113/2018 dell'Area Polizia Locale (che da un tre/quattro settimane è AREA IV, ma insiste nel volersi chiamare AREA VI). Ci troverete tutti gli ingredienti di una novella di Pirandello: l'attualità paesana, le piccole rivalità quotidiane, l'Autorità, il verbale della polizia (locale), il duello (verbale e a minacciate carte bollate). E come nelle migliori tradizioni pirandelliane un bel finale aperto. 
Ma noi a Castellabate siamo famosi per le nostre innate capacità innovative in campo culturale. E abbiamo voluto fondere due generi letterari così affini e pur così distanti:il pirandelliano e il kafkiano.
Non vogliamo addentrarci nell'analisi critica e stilistica della novella perchè, oltre a non esserne in grado, noi ci occupiamo di politica. D'altro canto non vogliamo anticiparvi molto privandovi del gusto della lettura e della scoperta, e quindi della  determina analizzeremo soprattutto la parte che si occupa degli ordini che il Comandante impartisce ai sottoposti.
Dopo aver determinato che le due ditte che agivano come concessionarie per la rimozione delle auto, non sono più tali (in realtà non lo erano più da Giugno e agivano in prorogatio), il Comandante ordina ai sottoposti


Da oggi quindi "gli operatori di Polizia Locale dovranno procedere alla rimozione esclusivamente nei casi previsti dal codice della strada e nei casi di grave intralcio o pericolo". Benissimo, ma una domanda sorge spontanea. Fino ad ieri con quale altro criterio venivano rimosse le auto? In base al colore della carrozzeria, dell'anno di costruzione, della dotazione di optional, della presenza di un cornetto appeso allo specchietto retrovisore? 



Ora già è abbastanza originale che gli agenti agiscano con "discrezionalità" in base ad un "criterio" unico e rigido (come se un ristoratore dicesse ai clienti "potete scegliere con discrezionalità un secondo piatto  utilizzando il criterio 'cotoletta di vitello  impanata'").
Ma il criterio è "la maggiore vicinanza dell'operatore al luogo della rimozione". Ora, vista anche l'ubicazione delle due ditte, sarebbe interessante conoscere in che modo verrà stabilità la "maggiore vicinanza". In linea d'aria? Con le tabelle chilometriche? O "a spanne" (e forse in questo consiste la discrezionalità dell'agente)? 
Ecco come vedete uno svolgimento Kafkiano e un finale pirandelliano.

giovedì 23 agosto 2018

La maledizione dei Fuochi anche quest'anno ha colpito, ma questa volta...

Riproponiamo, con adattamenti e aggiornamenti, il post dello scorso anno.

Foto Assessore Nicoletti (adattata)

Come abbiamo sottolineato negli anni  scorsi non abbiamo tra di noi collaboratori che abbiano le competenze per giudicare tecnicamente i fuochi (e, quindi, anche per giudicarne il valore economico). Il nostro giudizio non può che essere un giudizio puramente estetico e, in quanto tale, largamente opinabile.  Anche tra di noi ci sono divergenze di opinioni in merito, ma prevale la linea di chi esprime un giudizio negativo positivo (che sembra prevalere anche nei commenti ascoltati per strada).
I fuochi del 15 Agosto sono sempre stati croce e delizia di questo Comune. Se volete farvi un idea fate una ricerca sul nostro blog. In alto a sinistra, dove c'è la lente di ingrandimento, digitate "fuochi" o "spettacolo pirotecnico" e ne leggerete di cotte e di crude. Anche quest'anno la tradizione non si è voluta smentire ed a Ferragosto le condizioni meteo hanno impedito il regolare svolgimento dello "Spettacolo Pirotecnico". A differenza degli anni scorsi, però, nella "replica" è filato tutto liscio.
Vogliamo limitarci, in questa occasione, ad un excursus economico da quando l'Amministrazione ha preso in carico l'organizzazione dei fuochi.
Nel 2012  l'Amministrazione impegnò e liquidò 18.150 euro alla Pirotecnica Viviano. A questa somma vanno aggiunti altri 2.420 euro per il trasporto dei pontoni necessari allo sparo.
Nel 2013, invece, alla World Fire Factory vennero liquidati 17.533 euro.
Nel 2014 furono invece impegnati per la Pirotecnica Sorrentino 17.080 euro. Il disciplinare prevedeva una durata di 15 minuti, ma noi segnalammo che la durata effettiva era stata di 11 minuti e 3 secondi. Mettemmo la pulce nell'orecchio all'Amministrazione che contestò l'inadempienza e liquidò solo 12.526 euro.
Nel 2015 i fuochi furono affidati alla Ditta Di Muoio per 9.900 euro. Causa pioggia si vide poco, ma quel poco sembrava di buona levatura.
Nel 2016 ancora affidamento alla Ditta Di Muoio per 9.890 euro. Anche in quella occasione segnalammo che il disciplinare non era stato rispettato (durata prevista 15 minuti, effettiva 9:28) e furono liquidati 6.593 euro.
Quest'anno i fuochi sono stati assegnati alla ditta Valerio per 4.819 euro. Non conosciamo il disciplinare, sappiamo solo che la durata è stata pari a 9 minuti e 41 secondi (evidentemente questo, minuto più minuto meno, è il tempo massimo ottenibile in quella location).
Quindi nel post dello scorso anno facevano una considerazione, ossia che il tempo massimo di durata possibile nella location del molo di Punta dell'Inferno fosse intorno ai 10 minuti. Ieri sera, invece, la durata è stata di 13 minuti e 48 secondi, avvicinandosi alla durata, 15 minuti, che il disciplinare prevedeva (inascoltato) negli anni scorsi.
Quest'anno la cifra impegnata per i Fuochi è quasi raddoppiata passando dai 4.819 euro del 2017 ai 7.930 euro odierni. Vista la durata di quest'anno e quella del 2017 grosso modo siamo di fronte a una convergenza di prezzi. E, a questo punto, probabilmente dobbiamo ritenere che le cifre impegnate nei prime tre anni, vista la diversa location dello sparo, tenessero conto del pontone che all'epoca era sembrato fosse a carico della Ditta. Evidentemente era a carico della Ditta, diversamente da quanto da noi opinato,  il reperimento del Pontone, ma non il relativo costo.

mercoledì 22 agosto 2018

In attesa dei "Fuochi", i "botti" di Facebook sulla "monnezza"

Così come abbiamo pubblicato l'interrogazione di Maurano (leggi), non possiamo esimerci dal pubblicare il botta e risposta "social" che ne è seguito  tra Consigliere, Assessore e Presidente della Castellabate Servizi (trattandosi di post pubblici di personaggi pubblici è doveroso darne conto).
Il Primo ad intervenire è l'Assessore Di Luccia:

È lui, sempre lui, l’uomo che il popolo acclama come il “nuovo”salvatore di questo disastrato Comune a dispensare l’ennesima ricetta salvifica.
E allora noi , semplici e umili amministratori ci rimettiamo ai suoi profetici insegnamenti.
In questi giorni, assistiamo sbigottiti, quasi a voler dimostrare che Castellabate versa ormai in uno stato comatoso, al duro lavoro dei tanti fotoreporter che armati del loro magico “giocattolino” evidenziano le tantissime criticità che questa amministrazione volutamente crea, e il loro incessante e inutile sforzo nel mantenere il giusto decoro!!!(siate seri)
Oggi addirittura, il “Messia” con un atteggiamento quanto mai pretestuoso e strumentale arriva ad affermare che la colpa di questo disastro appartiene all’amministratore di turno, che vieterebbe categoricamente la pulizia di Corso Matarazzo e Lungomare Perrotti.( sii credibile per il ruolo che ricopri)
Non oso immaginare, se tali affermazioni possano essere supportate dal lume della ragione, oppure trattasi semplicemente di pura follia!!!
Nell’intendo di gettare fango sull’operato di chi, con passione, sacrificio, senso del dovere lavora per questa terra, per la sua crescita e il suo progresso, si finisce per far del male al proprio paese.
Oggi Castellabate, al di là del colore politico è un esempio in tutto, nei servizi, nella cura del territorio, nel rispetto dell’ambiente, nell’ordine, nella pulizia.
E allora con la consapevolezza che tutto può migliorare, si può migliorare smettiamola di mistificare la realtà, e tutti insieme, maggioranza e minoranza, cittadini e villeggianti, commercianti e imprenditori, ognuno per la sua parte, facciamo il nostro dovere fino in fondo solo ed esclusivamente per Castellabate.
I masochisti sapranno aspettare...

Segue a ruota il dott. Vincenzo Di Luccia, presidente del CdA della Castellabate Servizi srl, società partecipata del Comune, ed affidataria in house del servizio spazzamento.

Carissimo Luigi,
non sono solito rispondere tramite i social al fine di evitare inutili e sterili polemiche ma mio malgrado, a titolo personale e non quale presidente della Castellabate Servizi, mi trovo costretto a farlo in risposta ad un tuo post degli scorsi giorni.
Partiamo da una prima considerazione di carattere generale.
L’etica e la deontologia di un consigliere comunale, oltre che il buon senso, avrebbero dovuto portarti consiglio prima di pubblicare delle foto sui social al solo fine di generare polemica o di attirare l’attenzione. Ricordo da sempre una sorta di patto di non belligeranza, o meglio di accordo tra gentiluomini, che portava maggioranza ed opposizione del Comune di Castellabate a sospendere qualsiasi polemica nel periodo estivo al fine di tutelare l’immagine del Paese, i suoi cittadini e la sua economia, ma probabilmente il mio ricordo appartiene ad altri tempi. Mi fa strano, inoltre, come io apprenda sempre di tue rimostranze verso la Castellabate Servizi o nei Consigli Comunali o tramite i social e come non possa esserci un dialogo diretto e costruttivo con te come avviene frequentemente con gli altri consiglieri di minoranza. Tengo a precisarti che la Castellabate Servizi è la società in house del Comune di Castellabate e che è al servizio di tutta la comunità e non solo degli elettori o dei consiglieri dell’attuale maggioranza politica.
Dopo questa breve premessa voglio ora passare ai fatti da te descritti ed alle foto da te pubblicate.
Trovo quantomeno politicamente scorretto pubblicare delle foto di cestini traboccanti di immondizia, probabilmente scattate dopo la mezzanotte, al solo fine di screditare non la Castellabate Servizi, non l’Amministrazione comunale ma tutti quei lavoratori che sin dalle 4 del mattino si impegnano al fine di garantire la pulizia delle strade e delle spiagge del nostro Comune. Tutto questo non considerando il fatto che il servizio di svuotamento dei cestini viene fatto almeno 2 volte al giorno e che è stato addirittura intensificato nel periodo del ferragosto al fine di tenere più puliti i centri storici di Santa Maria, di San Marco e di Castellabate.
Il servizio non è sicuramente perfetto, deve essere migliorato ed implementato ma quello che posso assicurarti e che gli operatori presenti sul territorio stanno dando il massimo e non meritano di essere trattati in questo modo.
Sperando nel futuro di poter avere un dialogo più costruttivo e diretto, prima che social, ti saluto.

Ovviamente non poteva mancare la replica del Consigliere Maurano:

Per questioni di spazio e di par condicio (avendo avuto Maurano già un post dedicato) per la controreplica di Maurano vi linkiamo il post su FB ( leggi)

martedì 21 agosto 2018

Pulizia del Corso e del Lungomare: Maurano interroga.

Avevamo detto di voler aspettare la fine dell'estate per occuparci dei problemi e delle carenze che si sono manifestate durante la stagione estiva. Ovviamente qui siamo di fronte ad un atto politico-amministrativo, ossia un'interrogazione di un esponente dell'opposizione, ed evidentemente ciò non rientra nelle ipotesi di "cautela estiva"

Il Consigliere Maurano ha così presentato, sulla sua pagina FB, la propria interrogazione:
Era il 6 Aprile scorso quando l’Amministrazione, nell’illustrare i miglioramenti che si sarebbero ottenuti con l’affidamento del servizio spazzamento alla Castellabate Servizi, assicurava che le aree pedonali del territorio avrebbero avuto una pulizia mattutina, pomeridiana e soprattutto serale, perché << il decoro passa attraverso la pulizia del centro>> (parole testuali).
A Luglio e ad Agosto, invece, ogni sera sul Lungomare Perrotti e nel Corso Matarazzo la scena che si presenta è stata ed è quella delle foto: cestini stracolmi, piccoli cumoli di bottiglie, bicchieri e quant’altro nelle loro vicinanze. Per non parlare di quanta roba finisce sugli scogli e di quante bottiglie si rompono, in quanto basta poggiare un bicchiere di plastica su di un cestino stracolmo ed ecco che la montagnella viene giù.
Allora, perché non dare seguito alle proprie parole? Perché non organizzare in maniera più efficace il servizio?
Perché non installare dei cestini più capienti?
Questa è l’ennesima prova di come alle parole non seguano i fatti e che le prime servono solo per giustificare maggiori spese e per prendersi i complimenti istantanei di quei pochi masochisti che ancora credono e aspettano che il meglio debba ancora venire.