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martedì 19 aprile 2011

Lo strano caso del prof. Maurano!




E' regola dell'uomo avveduto abbandonare le cose che l'abbandonano; cioè non aspettare di essere un astro al tramonto.
                  Baltasar Graciàn, Oracolo Manuale






E' chiaro a tutti che la vignetta del nostro Tallone riprendeva in forma satirica una sensazione diffusa nell'elettorato del nostro comune. Ed è chiaro a tutti che lo faceva in termini paradossali in quanto nessuno crede che Maurano sia il ventriloquo Moreno né che Rizzo sia il pupazzo Rockfeller. Nonostante ciò non possiamo non chiederci il perchè Maurano abbia scelto la strada di entrare come capolista nella formazione che vede candidato a Sindaco Marco Rizzo.
Noi abbiamo avuto sempre stima e rispetto per Maurano (stima e rispetto che vacillarono non poco nel momento del ribaltone, episodio a cui dedicammo il post QUO VADIS?) e, quindi, non riusciamo a capire le motivazioni che stanno alla base della sua candidatura!
Vuole essere la chioccia che stende l'ala protettiva sui candidati?
Beh, con tutti gli sforzi possibili, è abbastanza arduo immaginare Rizzo, Cannalonga e Grande ( e per l'età, classe 1950, e per la lunga militanza politica) come implumi pulcini bisognosi di cure. Gli stessi Lo Schiavo e Di Biasi, che per età pulcini potrebbero esserlo, assomigliano molto più ad aquilotti pronti a prendere il volo.
Vuole continuare a dare il suo contributo di esperienza amministrativa e capacità governativa?
Benissimo, anche se qualche maligno potrebbe dire "Rizzo e gli altri sanno sbagliare da soli", sarebbe stato molto più comprensibile, se non dignitoso, dare questo contributo dall'esterno.
Vuole "continuare" a fare il sindaco per interposta persona?
Questo dipenderà da Rizzo e, in parte, anche dalla maggioranza che si formerà. Credo che Rizzo abbia le qualità e l'esperienza politica per evitare di cadere in una situazione del genere. Quello che ci chiediamo è perchè (Rizzo)  abbia accettato una presenza politicamente molto scomoda. Ma questo sarà oggetto di un prossimo articolo e, credo, sarà anche il liet motiv della campagna elettorale.
Vuol far nascere un'amministrazione traghettattrice, in breve tempo, verso un nuovo mandato?
Questà è una malignità che pure circola nei rutielli ma, ripeto, ho stima e rispetto per l'uomo e il politico Maurano e credo che un'idea del genere non l'abbia neppure sfiorato. D'altro canto dovrebbero intrecciarsi tali e tante condizioni da rendere la cosa praticamente impossibile.
Vuole metterci la faccia per dimostrare che l'elettorato ancora lo ama  e che lui   ama a tal punto il suo paese da mettere in gioco la propria immagine?
Se questa fosse l'ipotesi, sarebbe il ritorno ad una politica ideale e romantica di cui si sente sempre più il bisogno. Ma poichè abbiamo da tempo, molto tempo, superato l'età dei sentimenti romantici con tutto il cuore consigliamo a Maurano di tener conto di quanto diceva Graciàn (e che ho riportato nell'incipit dell'articlo).


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martedì 10 novembre 2009

ARSENICO E VECCHI MERLETTI

di U' MUNACIELLO



Dopo la pubblicazione nel blog del post RITORNO A CASA
http://lasirenaeilcastellano.blogspot.com/2009/11/ritorno-casa.html
abbiamo ricevuto decine di commenti (che abbiamo dovuto censurare) riportanti apprezzamenti “poco lusinghieri” sulla nuova giunta e in particolare su Raffaele Di Gregorio. La responsabilità di questo è da ascriversi interamente al Sindaco che non spiega le sue scelte ma, in consigli convocati ad ore impossibili, si limita ad elencare i nomi degli assessori (speriamo che domani cambi registro).
Il sindaco ha il “dovere” di spiegare all’elettorato (ancor meglio alla popolazione tutta) il perché di certe scelte, soprattutto quando appaiono “sorprendenti”. A scanso di equivoci chiariamo che  il Sindaco ha il “dovere di spiegare” non nel senso che deve “giustificare” le sue scelte, che sono assolutamente discrezionali e investono un rapporto di fiducia tra lui e l’assessore, ma nel senso che deve rendere note le motivazioni che sono alla base delle sue “nomine”. E questo a salvaguardia delle istituzioni e, soprattutto, di chi è chiamato a rappresentarle (ossia gli assessori).
Prendiamo la penultima giunta e il caso Simona Federico. E’ sempre antipatico fare post “ad personam”, ma ci occupiamo dell’assessore alla Pubblica Istruzione  e al Turismo proprio perché si è dimostrata la più attiva e, forse, la scelta più azzeccata di Maurano.
La nomina di Simona Federico ha colto tutti di sorpresa. Confessiamo che abbiamo fatto (e facciamo) fatica ad inquadrarne il volto. Conoscevamo mamma Angela ( ineguagliabile educatrice, quasi una seconda mamma, per generazioni di pargoli nostrani), il papà Lello (a cui da piccolo abbiamo affibbiato un simpatico nick), i gemelli. Di Simona quasi ignoravamo l’esistenza (può trattarsi di una nostra ignoranza, ma non incide sul senso del discorso). Ora, la “non-visibilità” non è un difetto, anzi il più delle volte è un pregio. La “non-visibilità” significa anche, però, che non c’è stato un grande impegno in politica, nell’associazionismo, nelle relazioni pubbliche in generale. E nel momento in cui si assume un ruolo pubblico l’elettore comincia a porsi delle domande e a formulare ipotesi.
L’ipotesi più gettonata è stata quella che Simona fosse stata scelta perché “nipote” di Rosetta Cannalonga (Rosetta e Lello sono cugini, ma in Paese non utilizziamo certamente il codice civile, ma una nomenclatura ruspante e tradizionale). Ed in quel momento la nomina è sembrata essere funzionale ai giochetti politici tra maggioranza ed opposizione. Il Sindaco avrebbe troncato sul nascere qualsiasi discussione se, nella sede istituzionale, ossia nel Consiglio Comunale, avesse dichiarato “Ho scelto Simona perché giovane, seria, preparata, laureata in.., perché ho avuto modo di apprezzarne le doti in queste occasioni… e sono sicuro che potrà dare slancio e vigore a due settori importanti della nostra vita amministrativa :la scuola e il turismo”. Invece ha scelto un silenzio, quasi imbarazzato, che alla fine ha alimentato i sospetti.
Speriamo che non voglia alimentare un caso Di Gregorio e che domani in Consiglio illustri le sue scelte.
Non sempre le ciambelle riescono con il buco!


venerdì 16 ottobre 2009

QUO VADIS?

di U' MUNACIELLO



Dobbiamo confessare che, pur non avendo mai condiviso le sue scelte politico-elettorali, abbiamo sempre nutrito grande stima e rispetto per il sindaco Maurano.
Stima e rispetto per la sua carriera politica: giovane consigliere, assessore comunale e provinciale, sindaco di Castellabate (e se non ricordiamo male primo sindaco del “capoluogo”).
Stima per il suo , non formale, rispetto per la legalità che lo ha esposto a rischi per la propria persona come testimonia il vile attentato di cui rimase vittima e di cui molti sembrano aver perso il ricordo.
Stima e rispetto per la sua onestà e dignità personale. Stima e rispetto per le sue capacità di parsimonioso amministratore.
E quando, all’indomani delle elezioni, ha cacciato gli assessori e dato le dimissioni con una lettera, forse rancorosa , ma piena di dignità, abbiamo pensato:” Bravo! Questo è il degno coronamento, e non la fine, di una carriera politica; è l’ingresso trionfale nella Storia del nostro Comune; l’ingresso trionfale nel ristretto novero dei Sindaci che, nonostante tutto, hanno fatto grande la nostra Comunità!”
Peccato che il tempo non si possa fermare.
Le lancette dell’orologio hanno continuato inesorabilmente a scandire le ore e abbiamo assistito ad una successione di eventi da lasciare stupiti ed amareggiati.
Prima le “consultazioni” fallite con la minoranza; poi il ritiro delle dimissioni e la nomina di una giunta inesperta, impalpabile e di basso profilo. Infine questo galleggiamento con una minoranza a 8 alle ricerca su ogni argomento di una maggioranza “purchè sia”, sottoposta agli umori, alle bizze e alle pretese di questo o di quel consigliere.
Diceva uno di cui in questo momento ci sfugge il nome:” Per costruirsi un’immagine spesso non basta una vita, per distruggerla basta un attimo”
Possibile, ci chiediamo, che Maurano da comandante di un transatlantico si rassegni ad essere il capitano di una zattera in balia delle onde e degli eventi? Possibile che “sic transit gloria… sindaci”?