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lunedì 9 novembre 2009

MEZZOGIORNO E MEZZO DI FUOCO

di U' MUNACIELLO



Abbiamo scelto il titolo di un film di Mel Brooks (posticipando, quindi, di mezz’ora l'effettiva convocazione del Consiglio) perché ormai siamo alla commedia e alla farsa .
Il sindaco presenta l’ennesima nuova giunta e per l’ennesima volta convoca il consiglio alla canonica ora di pranzo ( mercoledì 11 novembre ore 12).
Se, come recita il famoso detto, “un indizio è un indizio, due indizi sono due indizi, tre indizi sono una prova” qui abbiamo la prova provata che non si vuol disturbare il manovratore.
Il sindaco Maurano ha deciso che ai consigli devono partecipare pochissimi cittadini (al fine di evitare imbarazzi non a lui, ma a qualcuno dei suoi nuovi alleati) e si regola di conseguenza, convocando il Consiglio Comunale alle 12.00 di un giorno feriale. Quanto questo sia coerente con il suo grido di battaglia elettorale “Il municipio dalle porte aperte”, ognuno può facilmente giudicarlo.
Abbiamo fatto una ricerca con Google e su quasi un milione di avvisi di convocazione del consiglio, pochissimi sono alle ore 12.00. E la quasi totalità di questi riguarda consigli convocati per emergenze (catastrofi, attentati, omicidi di amministratori) e per commemorazioni.
Quindi, a ben ripensarci, il Consiglio Comunale di mercoledì è stato convocato all’ora giusta. Si tratta infatti di un Consiglio che deve constatare l’emergenza quotidiana che vive il nostro Comune e che deve preventivamente commemorare la fine della “democrazia rappresentativa” che di lì a poco il consiglio si appresta a sancire.


venerdì 9 ottobre 2009

MEZZOGIORNO DI FIFA

L’avvocato Russo (Giuseppe) segnala che il Consiglio Comunale che dovrebbe discutere della mozione di sfiducia al Sindaco Maurano è convocato per il 14 Ottobre alle 12. Questa volta non possiamo parlare di MEZZOGIORNO DI FUOCO (come nel post del 5 Ottobre) ma di un MEZZOGIORNO DI FIFA.
E’ francamente inspiegabile l’ostinazione del sindaco nel voler convocare il Consiglio all’ora di pranzo impedendo di fatto la partecipazione a gran parte dei cittadini.
Il Sindaco ritiene che nella sua maggioranza non ci sia nessuno in grado di difenderlo dinanzi a delle sedie occupate? Il Sindaco vuole dare una mano a qualcuno dell’opposizione che avrebbe qualche difficoltà di fronte alle inevitabili, seppur deprecabili, contestazioni?
Comunque sia, riteniamo che la democrazia sia partecipazione. Compito delle le istituzioni è quello di favorire in ogni modo la partecipazione dei cittadini, non certo quella di ostacolarla.

giovedì 8 ottobre 2009

NON SPARATE SULLA CROCE ROSSA

di U' MUNACIELLO



Ieri si è tenuto un Consiglio Comunale che avrebbe potuto decidere delle sorti dell’Amministrazione Maurano (un consiglio comunale, come previsto, svoltosi con il settore del pubblico praticamente deserto data l’ora scelta ).
L’assenza (diplomatica ?) del consigliere Rizzo (che ha firmato la mozione di sfiducia e che quindi doveva essere annoverato tra i ‘no’) e la presenza della dottoressa Cannalonga (decisiva per il raggiungimento del numero legale) hanno consentito alla maggioranza (che contando su 8 consiglieri, sindaco compreso, è comunque una minoranza) di approvare bilancio e riequilibrio salvando, probabilmente, le “penne”.
Diceva Agatha Christie :“un indizio è un indizio, due indizi sono due indizi, tre indizi costituiscono una prova”. Ora, un primo indizio l’abbiamo avuto (l’astensione di Rizzo e Cannalonga che ha consentito alla maggioranza di surrogare un consigliere dimissionario). Abbiamo avuto anche il secondo indizio (la combinazione assenza-presenza di Rizzo e Cannalonga nel consiglio di ieri). Siamo in attesa del verificarsi del terzo indizio (comportamento sulla mozione di sfiducia) per capire se siamo dinanzi alla prova di un cambio di maggioranza o ad una serie di fortuite coincidenze!
Detto questo, occorre sgombrare il campo da un equivoco di fondo. Come tutti i componenti delle assemblee politiche elettive, anche i consiglieri comunali operano ‘senza vincolo di mandato’. Ossia rispondono solo alla propria coscienza (rispondono forse eticamente e politicamente al proprio elettorato, ma in un’eventuale nuova campagna elettorale non nello svolgimento delle loro funzioni).
Quindi la dottoressa Cannalonga ha tutto il diritto di votare in Consiglio Comunale come le pare. Ha il diritto di appoggiare Maurano, di votargli contro, di astenersi o di partecipare senza dover rendere conto a nessuno, se non alla propria coscienza, del proprio comportamento.
Ma poiché ad un diritto corrisponde un dovere, la dottoressa Cannalonga ha il dovere di risparmiarci giustificazioni che alla fine non solo le si ritorcono contro ma rischiano di sembrare grottesche.
Pare (ripetiamo che il consiglio era praticamente deserto e ad un certo punto non c’era più neanche la minoranza) che si sia appellata al “rispetto del voto elettorale (o della volontà popolare)”. Se la dottoressa si riferisce all’intero corpo elettorale, nei suoi confronti c’è stata una bocciatura di cui avrebbe dovuto tener conto dimettendosi all’indomani del risultato elettorale. (Infatti, a differenza del povero avvocato Russo, lei era a capo di una lista data per favoritissima che poteva contare su alcuni cavalli di razza ,che nelle urne hanno confermato il loro peso, e che è stata non solo sorprendentemente, ma in maniera netta ed inequivocabile, strabattuta).
Se si riferisce a chi l’ha votata, crediamo che il 99,99% non l’abbia certo fatto perché contribuisse a mantenere in sella un traballante sindaco presentatosi a capo “del principale schieramento a lei avverso”.

lunedì 5 ottobre 2009

MEZZOGIORNO DI FUOCO

di U' MUNACIELLO



Non preoccupatevi, non abbiamo alcuna intenzione di parlare del western più famoso della storia del Cinema. Più modestamente vogliamo parlare del prossimo consiglio comunale. E’ stato affisso all’Albo l’ordine del giorno. Si discuterà, tra l’altro, di “rendiconto della gestione finanziaria” e di “riequilibrio finanziario”. Due argomenti bollenti, non solo perché sono tematiche vitali per il funzionamento di qualsiasi Ente (tanto che è previsto il commissariamento se il riequilibrio non viene approvato,) ma perché sono il banco di prova delle “vecchie” e delle più o meno presunte “nuove maggioranze”.
Infatti, salvo nuove e per il momento non previste sorprese, sarà il comportamento dei consiglieri Rizzo e Cannalonga a decidere il tutto. Le opzioni sono tante (assenza, astensione, voto favorevole, voto contrario), ognuna delle quali ha una sua valenza politica ed amministrativa ed un suo effetto sull’esito della votazione. Ma su questo, anche elaborando una tabella stile fase finale di campionato di calcio, ci intratterremo domani.
Oggi ci preme sottolineare un altro aspetto. Il Consiglio è stato convocato per Mercoledì 7 Ottobre (giorno che risulta a tutti,tranne probabilmente al Sindaco, essere feriale) e alle ore 12 (mezzogiorno).
A quell’ora potrebbero (e sottolineiamo potrebbero) partecipare solo casalinghe, disoccupati e pensionati. Sfortunatamente a quell’ora le casalinghe stanno finendo di preparare il pranzo ai disoccupati e ai pensionati che di lì a poco lo consumeranno. Quindi si prevede una partecipazione di cittadini pari a quella che affolla a mezzogiorno una sala cinematografica dove danno un film russo con sottotitoli in uzbeco.
Se il legislatore ha previsto che le adunanze di un Consiglio Comunale siano pubbliche è perché considera un valore costituzionale il controllo democratico da parte dei cittadini degli amministratori che hanno eletto.
E’ del tutto legittimo e legale, rispondente a leggi e regolamenti, convocare un Consiglio Comunale a mezzogiorno di un giorno feriale ma altrettanto legittimo è pensare che in questo modo viene tradito lo spirito della norma che vuole “pubbliche” (e, quindi, aperte anche ad insegnanti, studenti, impiegati, operai ecc. ecc.) le adunanze del consiglio comunale.
Ci saranno certamente motivi urgenti ed inderogabili che costringono il Sindaco a convocare un consiglio a mezzogiorno. Noi non li capiamo (come, per la verità, non capiamo neanche la Teoria della Relatività, ma non per questo riteniamo che Einstein sia nel torto) e siamo sicuri che il Sindaco li spiegherà in apertura di seduta. Non vorremo dover condividere con il “Divo” Andreotti l’affermazione che “a pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca!”