di U' MUNACIELLO
Abbiamo scelto il titolo di un film di Mel Brooks (posticipando, quindi, di mezz’ora l'effettiva convocazione del Consiglio) perché ormai siamo alla commedia e alla farsa .
Abbiamo scelto il titolo di un film di Mel Brooks (posticipando, quindi, di mezz’ora l'effettiva convocazione del Consiglio) perché ormai siamo alla commedia e alla farsa .
Il sindaco presenta l’ennesima nuova giunta e per l’ennesima volta convoca il consiglio alla canonica ora di pranzo ( mercoledì 11 novembre ore 12).
Se, come recita il famoso detto, “un indizio è un indizio, due indizi sono due indizi, tre indizi sono una prova” qui abbiamo la prova provata che non si vuol disturbare il manovratore.
Il sindaco Maurano ha deciso che ai consigli devono partecipare pochissimi cittadini (al fine di evitare imbarazzi non a lui, ma a qualcuno dei suoi nuovi alleati) e si regola di conseguenza, convocando il Consiglio Comunale alle 12.00 di un giorno feriale. Quanto questo sia coerente con il suo grido di battaglia elettorale “Il municipio dalle porte aperte”, ognuno può facilmente giudicarlo.
Abbiamo fatto una ricerca con Google e su quasi un milione di avvisi di convocazione del consiglio, pochissimi sono alle ore 12.00. E la quasi totalità di questi riguarda consigli convocati per emergenze (catastrofi, attentati, omicidi di amministratori) e per commemorazioni.
Quindi, a ben ripensarci, il Consiglio Comunale di mercoledì è stato convocato all’ora giusta. Si tratta infatti di un Consiglio che deve constatare l’emergenza quotidiana che vive il nostro Comune e che deve preventivamente commemorare la fine della “democrazia rappresentativa” che di lì a poco il consiglio si appresta a sancire.