martedì 22 gennaio 2013

Consiglio Comunale del 22 Gennaio 2013

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Apriamo il solito post per permettere a chi ha partecipato al Consiglio di farne la cronaca o di commentarne l'andamento

Risultati sondaggio "Campi Sportivi"

Prima di illustrare i risultati del sondaggio occorre fare una duplice precisazione:

  1. Come per tutti i sondaggi on line il risultato non ha valore statistico in quanto i votanti non costituiscono un panel rappresentativo ma un panel del tutto casuale.
  2. Nella tabella finale viene indicato il luogo di residenza di chi ha votato. Evidentemente si tratta di un'autodichiarazione fatta da chi vota.


1) L'Amministrazione ha deciso di procedere " alla realizzazione di un unico impianto sportivo comunale alla frazione S. Maria". Sei d'accordo?

86.0 %   SI
14.0 %  NO

2)L'Amministrazione  ha deciso il non completamento del campo sportivo "Acqua del Fico" e di costruire sul sito una struttura polifunzionale. Sei d'accordo?


79.6 %   SI
20.4 %  NO

3)L'Amministrazione ha intenzione di affittare una struttura sportiva a S.Marco. Sei d'accordo?

51.0 %  NO
49.0 %   SI

Qui sotto pubblichiamo una tabella in cui sono elencati nell'ordine la zona di provenienza di chi ha votato, la percentuale in rapporto al totale dei votanti e come hanno votato per ogni domanda.
Da notare che per quanto riguarda Castellabate Capoluogo, fatte salve le precisazioni fatte in apertura, è abbastanza sorprendente il risultato del SI per quanto riguarda il campo di Acqua del Fico. Il risultato del NO alla 3^ domanda è stato determinato essenzialmente dai votanti di S.Maria.




1^ Domanda 2^ Domanda 3^ Domanda
Dove Abiti
SI NO SI NO SI NO
Castellabate C. 25.0% 84.6 15.4 76.9 23.1 60 40
Santa Maria 46.2% 83.4 16.6 61.1 38.9 37.5 62.5
San Marco 13.5% 85.8 14.2 100 0 50.0 50.0
Lago 5.80% 66.7 33.3 66.7 33.3 50 50
Altro 9.60% 100 0 100 0 83.4 16.6

sabato 19 gennaio 2013

Ricorso al TAR - 2^ parte

Giovedì ci siamo occupati dei primi elementi sulla base dei quali la Giunta chiede l'annullamento della delibera del Coordinamento Istituzionale  che ha indicato Vallo della Lucania come Comune Capofila del Piano Sociale di Zona S/8 (leggi).

Occupiamoci oggi degli elementi che sono elencati al punto b) della delibera di Giunta.


"la proposta è priva dei prescritti ed obbligatori pareri di regolarità tecnica e contabile di cui all'art.49 del D.Lgs.n.267/2OOO, atti rientranti nella fase preparatoria del procedimento amministrativo (atti endoprocedimentali) e devono essere frutto di un'ampia attività istruttoria compiuta dai responsabili dei servizi".

Questo motivo, in pratica, ricalca uno di quelli che anche la Minoranza ha posto a base della sua richiesta di Convocazione del Consiglio Comunale.
Sarà compito degli avvocati verificare se quei pareri c'erano sulla proposta di Vallo e se c'erano su quella del Comitato ristretto. E sarà compito degli avvocati verificare se quei pareri erano obbligatori.
Noi vogliamo solo ricordare una Sentenza del Consiglio di Stato ed esattamente la n. 5012 del 2009.
Scrive il Consiglio di Stato:
"Va premesso che la giurisprudenza ha messo in luce che la disposizione posta dall’art.49 del t.u.e.l ha l'unico scopo di individuare i responsabili in via amministrativa e contabile delle deliberazioni, ma che l'omissione del parere non incide sulla validità delle deliberazioni stesse, rappresentando al più una mera irregolarità (Cassazione Civile, Sez. Trib. 12 agosto 2004 n.15639).
Pertanto, posto che il parere del responsabile non è richiesto a pena di validità la discrasia ..... non è tale da configurare una patologia invalidante, ma al più da integrare una mera irregolarità per il semplice, ma evidente rilievo che la delibera deve considerarsi valida anche in assenza del parere."

Quindi alla luce di questa sentenza la delibera dovrebbe, e sottolineiamo dovrebbe, essere ritenuta pienamente legittima.
D'altro canto è abbastanza surreale immaginare che il Responsabile dell'Ufficio di Piano debba mettere il parere di regolarità tecnica su una proposta che prevede il suo avvicendamento.
La Minoranza ha aggiunto un elemento di doglianza non presente nella delibera di Giunta, ossia che le direttive regionali impongono una puntuale verifica della capacità tecnica, organizzativa e finanziaria del Comune Capofila e che dalla delibera non si evince che tale verifica sia stata fatta.
Ecco cosa prevede la Circolare:
(Omissis).. si suggeriscono di seguito alcuni dei parametri da tenere in considerazione per l’individuazione del Comune capofila:

  1. • capacità organizzativa: il Comune capofila dovrebbe avere una dotazione organica che consenta l’impiego presso l’Ufficio di Piano di figure professionali adeguate. Anche se la partecipazione all’Ufficio di Piano è responsabilità di tutti i Comuni, è naturale che il Comune capofila abbia un ruolo preminente su questo aspetto, dovendo garantire almeno il Coordinatore;
  2. • capacità finanziaria: il Comune capofila deve avere la possibilità di incamerare e di spendere le risorse ricevute dalla Regione e dagli altri Comuni, anche tenendo conto del patto di stabilità;
  3. • capacità di gestire risorse europee: tale parametro, in parte riassunto già dai precedenti, chiama in causa in misura ancora maggiore la capacità di emanare avvisi, di indire bandi di gara, di esercitare le funzioni di controllo e di verifica sulla documentazione presentata dai beneficiari.....
  4. • coincidenza con la sede del distretto sanitario, al fine di facilitare le attività congiunte di programmazione e valutazione legate al1’integrazione socio-sanitaria.
La Minoranza sostiene che non è stata verificata l'esistenza del parametro di cui al punto 2. Ma chi doveva fare la verifica di ciò? Sempre la circolare chiarisce: Nell'individuazione del Comune Capofila il Coordinamento Istituzionale dovrà fare una serie di valutazioni...
Quindi il Coordinamento Istituzionale nel momento in cui giunge ad una determinazione dà anche atto di aver fatto questa valutazione.
Va anche notato che per quanto riguarda il punto 1, Castellabate in questi anni ha sempre dato l'impressione  di non avere un'adeguata dotazione organica in quanto ha affidato l'incarico di Responsabile ad un collaboratore esterno (mentre Vallo lo ha immediatamente affidato ad un proprio dirigente).
Ed anche sul punto 4 Vallo batte Castellabate.
Le possibilità di un accoglimento delle tesi della Giunta a noi, quindi,  sembrano piuttosto scarse. Ma i ricorsi al Tar hanno spesso un esito che non coincide con quelle che sono le previsioni. Può darsi che questa volta  ne benefici Castellabate.




venerdì 18 gennaio 2013

Acqua del Fico : lettera aperta al Sindaco

Pubblichiamo una lettera aperta al Sindaco inviataci da un lettore che si firma Classe65


Caro sindaco Costabile Spinelli,

Chi ti scrive fa parte della tua generazione, è cresciuto con te sognando un campo sportivo a Castellabate. 

Certamente non eri un fenomeno a giocare a pallone, ma di sicuro qualche calcio sulla piazzetta l' hai dato anche tu. 

Quante volte ci siamo (e ti sei) lamentati della mancanza di un campo sportivo a Castellabate, quante volte abbiamo fantasticato di esultare davanti i nostri tifosi e sotto una nostra tribuna, quante sere passate ad immaginarci come potesse essere? 
E ora che tutto questo era possibile, ora che mancavano solo pochi particolari, hai spezzato il sogno di intere generazioni. In un minuto hai cancellato il lavoro e le speranze di giovani ed ex-giovani, hai reso vano il sacrificio di un nostro compaesano, tale Pompeo Guida, che coltivando quella speranza e per far si che un sogno si realizzasse ci rimise un occhio mentre lavorava alla costruzione del campo. 
Oggi i nostri figli per giocare a calcio a Castellabate devono pagare 5 euro. L’hai sognata, la stavi realizzando, sia politicamente(poiché facevi parte delle varie giunte che hanno approvato il progetto), che materialmente e ora l’hai distrutta. 
Mi ero illuso che fossi più coerente, se non con i tuoi compaesani , almeno con te stesso.

giovedì 17 gennaio 2013

SPIGOLATURE: A parziale rettifica

Qualcuno si è lamentato del fatto che U' MUNACIELLO nell'articolo Acqua del Fico - adesso è ufficiale avesse fatto riferimento ad un probabile malcontento degli abitanti delle frazioni un po' dimenticate. 
Possiamo annunciare che anche gli abitanti di San Marco-Annunziata potrebbero passare nel novero dei contenti. Infatti con delibera n. 10 dell'11.1.2012 la Giunta ha espresso  "voti favorevoli all'accoglimento dell'istanza prot. nr. 21177 del 10.10.2012 con cui la sig.ra De Santis Marisa, legale rappresentante della società AGINVEST sas e proprietaria di un impianto sportivo sito alla località Annunziata e denominato "Centro Sportivo Agostino Di Bartolomei", comunicava la volontà di voler concedere in fitto al comune di Castcllabate il suddetto impianto per la cifra di euro 800.00 il mese oltre iva come per legge"

Ricorso al TAR - 1^ parte


La Giunta Comunale di Castellabate l'8 Gennaio ha deliberato di ricorrere al TAR contro la delibera del Coordinamento Istituzionale del Piano Sociale S7 che ha designato quale comune capofila Vallo della Lucania al posto di Castellabate. La proposta è stata avanzata in Giunta dal ViceSindaco. Pensiamo che questo sia dovuto alla duplice figura giuridica del Sindaco Spinelli che era Presidente del Coordinamento Istituzionale e, in quanto tale, presiedeva la riunione che ha assunto la delibera ed è Sindaco del Comune la cui Giunta ora intende ricorrere al TAR contro quella delibera.
Vorremmo, pur non essendo tecnici, sottolineare che il Presidente di un Assemblea è anche il dominus della situazione. E', cioè, colui che (come dice anche il Regolamento del Coordinamento Istituzionale) stabilisce gli argomenti da porre all'Ordine del Giorno, coordina i lavori delle sedute, assicura il regolare svolgimento dei lavori del Coordinamento, modera la discussione, concede la facoltà di parlare, proclama il risultato delle votazioni.
Dal verbale della seduta apprendiamo che “ Il Presidente (Spinelli N.d.A) legge la proposta depositata dal Sindaco del Comune di Vallo e rileva la necessità della relativa istruttoria da parte della struttura tecnica dell'ufficio di piano.”
Perchè il Presidente, ossia il Sindaco del Comune di Castellabate, una volta accertata la presunta irregolarità non ha impedito che sulla proposta si votasse? E' facolta del Presidente non mettere ai voti proposte non regolarmente presentate o mancanti di specifici requisiti normativi o comunque estranee all'oggetto. Perchè non avvalersi di tale facoltà spostando sui Comuni dissenzienti l'onere del ricorso al TAR?
E veniamo ai motivi del ricorso che il Vicesindaco illustra nella proposta sottoposta alla Giunta.

a) la proposta posta ai voti ed approvata, non inclusa all'ordine del giorno tra gli argomenti da trattare, priva di qualsivoglia sottoscrizione, non è stata depositata in tempo utile per consentire ai componenti del Coordinamento di prenderne visione e quindi di deliberare con cognizione di causa. Peraltro l'argomento poteva essere trattato solo in presenza di tutti i componenti in carica del Coordinamento;

Partiamo da questa ultima considerazione, ossia la presenza di tutti i componenti in carica. In realtà il Regolamento di funzionamento del Coordinamento Istituzionale (quello pubblicato sul sito) sembra dire una cosa diversa.
Infatti, all'art. 10, così recita il Regolamento:

Ordine dei lavori e dichiarazioni a verbale
1. L’ordine del giorno è stabilito dal presidente del C.I. L’esame degli argomenti segue l’ordine di iscrizione dell’Odg. Su proposta del Presidente o di ciascun componente, può essere richiesta l’inversione degli argomenti all’ordine del giorno. Gli argomenti non iscritti all’ordine del giorno, possono essere discussi qualora il Coordinamento Istituzionale, a maggioranza dei presenti, lo ritenga opportuno e comunque dopo la discussione di tutti gli argomenti posti all’ordine del giorno.

Quindi è pacifico, almeno che quello pubblicato all'albo non sia il Regolamento vigente, che un argomento non iscritto all'ordine del giorno può essere discusso quando è ritenuto opportuno dalla maggioranza dei presenti . Ma un legale potrebbe obiettare che la maggioranza è necessaria per la discussione ma occorre la presenza totalitaria. Non siamo riusciti a trovare, per nostre incapacità tecniche, norme che giustifichino tale contestazione, ma a questo punto è opportuno porsi un'altra domanda.
La proposta di deliberazione di Vallo integra la fattispecie di nuovo punto all'ordine del giorno come rileva il Comune di Castellabate (la proposta posta ai voti ed approvata, non inclusa all'ordine del giorno tra gli argomenti da trattare)?
Secondo noi la risposta è no, in quanto essa è semplicemente una proposta alternativa a quella del Comitato Ristretto e rientra pienamente nei provvedimenti previsti dal punto 2 dell'Ordine del Giorno " Indicazioni per l'avvio delle procedure finalizzate al funzionamento dei nuovi Ambiti, così come definiti dalla Delibera di Giunta Regionale n. 320/2012"- Presa d'atto e successivi provvedimenti".
D'altro canto, ancora una volta, il Regolamento del Coordinamento Istituzionale non lascia molti dubbi.
Articolo 14
Deliberazioni del Coordinamento Istituzionale
1. Il Coordinamento Istituzionale può altresì adottare deliberazioni diverse dalle proposte di atto presentate, mediante l’approvazione di appositi emendamenti o disponendo che le proposte di atto vengano modificate sulla base dell’indirizzo assunto in merito.

Anche qui, quindi, non sembra esserci molto spazio per le doglianze dell'Amministrazione di Castellabate.
Per oggi ci fermiamo qui, domani analizzeremo il punto b) della delibera di Giunta del Comune di Castellabate.