di U' MUNACIELLO
Rivediamo i risultati elettorali delle Elezioni Comunali del 2006 (per comodità ci riferiremo alla lista con il nome del candidato sindaco)
LISTA MAURANO Voti 2967 50,38%
LISTA CANNALONGA Voti 2114 35,90
LISTA RUSSO Voti 506 8,59
LISTA MAIONE Voti 302 5,13
Poiché uno dei principi fondamentali della democrazia è che i voti non si pesano ma si contano, facciamo un po’ di conti (tenendo presente che nei comuni come il nostro non esiste il voto disgiunto, ma la preferenza va al solo consigliere).
All’atto dell’insediamento la maggioranza Maurano (12 consiglieri + i voti solo alla lista) rappresentava 2729 elettori. Ossia, in consiglio comunale, tramite la maggioranza erano rappresentati il 91,98% degli elettori che avevano votato la Lista Casa delle Libertà e il 46,34% degli elettori del comune che avevano espresso un voto valido. Una situazione in perfetta media con quanto avviene negli altri comuni italiani.
Oggi la maggioranza (che sarebbe meglio chiamare minoranza) Maurano (7 consiglieri + i voti solo alla lista) rappresenta 1537 elettori. Ossia, in consiglio comunale, tramite la maggioranza (sic!) sono rappresentati solo il 26.10% degli elettori del comune che avevano espresso un voto valido. In pratica, in due anni, hanno perso la propria rappresentanza attraverso la maggioranza Maurano 1192 elettori e la maggioranza rappresenta solo 1/4 degli elettori che hanno espresso un voto valido ( e meno di 1/5 di tutto il corpo elettorale).
E, ciliegina sulla torta, non possiamo non notare che più di un terzo della rappresentanza (il 36,69%) deriva dai voti di due consiglieri, Lo Schiavo e Di Biasi, che il Sindaco ha sfiduciato come assessori definendoli "sleali", "inattivi" e "sfruttatori del lavoro altrui".
E’ chiaro che siamo di fronte ad una situazione che non ha riscontro in nessuno degli altri 8mila e passa Comuni italiani ed è altrettanto vero che siamo sotto il limite accettabile per una democrazia rappresentativa!
Ma la maggioranza-minoranza ha scelto di asserragliarsi nel fortino (da qui il titolo del pezzo) difendendosi con le unghie e con i denti, in attesa dell’arrivo dei nostri. Sicuramente, come nel film, alla fine i nostri non arriveranno ma, a differenza del film, sicuramente arriveranno i "loro" nel frattempo diventati "nostri".
Ad ulteriore riprova del fatto che la vita reale non è un film, ma che a volte i film hanno più credibilità della vita reale!
Rivediamo i risultati elettorali delle Elezioni Comunali del 2006 (per comodità ci riferiremo alla lista con il nome del candidato sindaco)
LISTA MAURANO Voti 2967 50,38%
LISTA CANNALONGA Voti 2114 35,90
LISTA RUSSO Voti 506 8,59
LISTA MAIONE Voti 302 5,13
Poiché uno dei principi fondamentali della democrazia è che i voti non si pesano ma si contano, facciamo un po’ di conti (tenendo presente che nei comuni come il nostro non esiste il voto disgiunto, ma la preferenza va al solo consigliere).
All’atto dell’insediamento la maggioranza Maurano (12 consiglieri + i voti solo alla lista) rappresentava 2729 elettori. Ossia, in consiglio comunale, tramite la maggioranza erano rappresentati il 91,98% degli elettori che avevano votato la Lista Casa delle Libertà e il 46,34% degli elettori del comune che avevano espresso un voto valido. Una situazione in perfetta media con quanto avviene negli altri comuni italiani.
Oggi la maggioranza (che sarebbe meglio chiamare minoranza) Maurano (7 consiglieri + i voti solo alla lista) rappresenta 1537 elettori. Ossia, in consiglio comunale, tramite la maggioranza (sic!) sono rappresentati solo il 26.10% degli elettori del comune che avevano espresso un voto valido. In pratica, in due anni, hanno perso la propria rappresentanza attraverso la maggioranza Maurano 1192 elettori e la maggioranza rappresenta solo 1/4 degli elettori che hanno espresso un voto valido ( e meno di 1/5 di tutto il corpo elettorale).
E, ciliegina sulla torta, non possiamo non notare che più di un terzo della rappresentanza (il 36,69%) deriva dai voti di due consiglieri, Lo Schiavo e Di Biasi, che il Sindaco ha sfiduciato come assessori definendoli "sleali", "inattivi" e "sfruttatori del lavoro altrui".
E’ chiaro che siamo di fronte ad una situazione che non ha riscontro in nessuno degli altri 8mila e passa Comuni italiani ed è altrettanto vero che siamo sotto il limite accettabile per una democrazia rappresentativa!
Ma la maggioranza-minoranza ha scelto di asserragliarsi nel fortino (da qui il titolo del pezzo) difendendosi con le unghie e con i denti, in attesa dell’arrivo dei nostri. Sicuramente, come nel film, alla fine i nostri non arriveranno ma, a differenza del film, sicuramente arriveranno i "loro" nel frattempo diventati "nostri".
Ad ulteriore riprova del fatto che la vita reale non è un film, ma che a volte i film hanno più credibilità della vita reale!