giovedì 29 ottobre 2009

RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI....

di U' MUNACIELLO



Nei commenti ai post spesso ci viene chiesto di parlare dei problemi “veri” del nostro comune. In realtà il problema “vero” del Comune è l’assenza, e non da poco tempo, di una forte ed autorevole guida politica. Tutti gli altri problemi (turismo, viabilità, PUC, rifiuti ecc. ecc.) sono la logica conseguenza della latitanza della Politica! D’altro canto è stato lo stesso Maurano a certificare il suo fallimento, prima con le “dimissioni diplomatiche”, poi con la nomina di una giunta impalpabile, infine con le interviste in cui ha lamentato di essere stato lasciato solo dai compagni di cordata dal 2001 e di essere stato boicottato da Regione e Provincia.
E’ sotto gli occhi di tutti che il Comune è in “gestione ordinaria”. Si fa lo stretto necessario e lo si fa male; si tamponano con approssimazione le urgenze e le emergenze; ci si lascia trasportare dagli eventi sperando in una botta di… fortuna. Ma è evidente anche ai bambini che compito di un’Amministrazione non è gestire l’ordinario ,per questo bastano ed avanzano i funzionari comunali. Compito di un’amministrazione seria e responsabile è quello di “costruire il futuro”. E’ quello di avere un “progetto di sviluppo” e di mettere in campo “idee” ed “iniziative” che stimolino e favoriscano i cittadini e che attraggano investimenti. E’ quello di “guidare gli eventi”, non di farsi trascinare dalla corrente cercando di restare a galla.
Un comune come Castellabate, dalle potenzialità immense, non può essere lasciato in balia della buona volontà e delle capacità di singoli e di associazioni, di operatori turistici, di volenterosi impiegati o di amministratori improvvisati. E, soprattutto, non può correre il rischio di diventare “terra di conquista”.
I gigli d’oro, i piani di zona, il servizio civile, le intitolazioni di strade,i convegni, le assunzioni temporanee sono tutte cose apprezzabili, ma finiscono per essere solo scenografia se non sono inserite in un “progetto organico” che guidi ed indirizzi lo sviluppo del territorio. Un progetto di largo respiro e che metta fine, una volta per tutte, alla politica spicciola cui da decenni siamo abituati.
A questo punto la domanda da porsi è una sola:” E’ in grado l’Amministrazione Maurano di dare questa svolta?”. Secondo noi la risposta non può che essere una sola. Un “NO” secco!
Ed è altrettanto evidente che tutti i tentativi di rianimare e tenere in vita questa Amministrazione non fanno che peggiorare la situazione. Se già strutturalmente il comune di Castellabate soffre la mancanza di progettualità e di investimenti, figuriamoci in che situazione drammatica ci sta precipitando la crisi profonda che ha colpito l’economia mondiale.
Ed è in questa ottica che continuiamo a non comprendere il comportamento di Rizzo e Cannalonga. Ed è per questo che continuiamo a chiedere che spieghino all’elettorato il perché di questo atteggiamento che rischia di risolversi in un controproducente accanimento terapeutico. Ed è per questo che continuiamo a chiedere che ci rassicurino sul fatto che il loro non è un “calcolo elettoralistico a futura memoria” ma che hanno in serbo un immaginifico progetto in grado di risvegliare un’Amministrazione in coma profondo.
E, sia pure per sommi capi, ci illustrino questo prodigioso progetto che le nostre limitate capacità intellettive ci impediscono di intravedere!

lunedì 26 ottobre 2009

MORALITA’ POLITICA ED ETICA PUBBLICA (manifesto Russo)

Riceviamo e pubblichiamo:


Sig. Sindaco,
dopo la tua sconfitta alle elezioni provinciali, prima hai rassegnato le dimissioni revocando le deleghe a cinque assessori, poi le hai ritirate recuperando dalla tua parte Lo Schiavo e Di Biasi e, dopo le incomprensibili dimissioni di Chiariello, nel consiglio comunale è subentrato il tuo compagno di lista Niglio.
Poiché nemmeno così avevi la maggioranza, in tuo soccorso sono venuti i due consiglieri del PD: - Cannalonga si è rifiutata di firmare la mozione di sfiducia presentata dalla minoranza e nel consiglio comunale del 7 ottobre scorso ha votato il “riequilibrio di bilancio” che è passato per un solo voto, il suo, con l’assenza provvidenziale di Rizzo; - Rizzo, invece, ha ritirato la propria firma apposta sulle mozioni di sfiducia del 30 giugno e del 16 settembre 2009, abbandonando il consiglio comunale del 14 ottobre in cui si doveva votare.
È inaccettabile, moralmente e politicamente, che due membri del PD (una candidata sindaco e l’altro aspirante tale sconfitti alle comunali) sostengano un sindaco eletto con il centro-destra, dopo averne chiesto le pubbliche dimissioni con un manifesto affisso in tutto il territorio comunale dal titolo “Dimissioni subito”, reclamando a gran voce nuove elezioni.
Cosa è cambiato da allora? Vi rendete conto che il vostro comportamento crea delusione e sfiducia nei cittadini e un danno enorme alla costruzione di un vero Partito Democratico a Castellabate? Sarei curioso di sapere cosa ne pensano di ciò il Segretario Provinciale del PD e gli iscritti al Circolo Cittadino di Castellabate!
È altresì inaccettabile, moralmente e politicamente, che il Sindaco, senza più la maggioranza del Paese si ostini, in un inutile e indecoroso accanimento terapeutico, a voler governare dopo una politica mediocre che dura da troppi anni.
A parlare sono i fatti: il Piano Regolatore non esiste, la raccolta differenziata è miseramente fallita, l’igiene urbana è un optional, il Piano Spiaggia è servito solo a soddisfare interessi clientelari penalizzando la gran parte della popolazione, le scuole non hanno usufruito di nessun intervento serio, cultura turismo spettacolo buio completo, la spesa corrente del comune cresce a dismisura, il piano traffico mi ricorda quel film di Troisi: ogni volta che un viandante (turista) passava gli si chiedeva un fiorino (una multa), per non parlare del progetto di porto gigantesco e truffaldino ideato a S.Maria.
Con le tasse, invece, il Sindaco è stato grande: le ha aumentate tutte senza migliorare i relativi servizi!
È su questo che si regge la nuova maggioranza +2?
È su questo programma e progetto di Paese che i due consiglieri del PD hanno dato il loro appoggio al Sindaco?
Devo pensare che etica politica e pubblica sono parole perdute e al loro posto vi è un deserto, dove scompare la responsabilità della politica e la coerenza è solo un’anticaglia: chi pagherà sarà sempre e comunque il Paese.
Faccio appello a tutti i cittadini affinché, sin d’ora, si lavori per formare un gruppo di persone serie e responsabili disposte a stare insieme intorno ad un progetto politico comune per una vera rinascita del nostro territorio e per dare speranza alle istanze di cambiamento che vengono dal Paese.
Castellabate, 26 ottobre 2009
Gerardo Russo
Consigliere di minoranza

sabato 24 ottobre 2009

FOLIES BERGERE

di U' MUNACIELLO



Domani in tutta Italia, e quindi anche nel nostro Comune, si terranno le primarie per l’elezione del Segretario Nazionale del Partito Democratico. Per eleggere, ripetiamo e sottolineiamo, il Segretario Nazionale del Partito Democratico , basta avere (detto alla paesana) 16 anni e 2 euro da sprecare. (In verità è necessario iscriversi anche nell’Albo degli elettori del PD, ossia firmare una carta che ti impegna meno dell’iscrizione alla bocciofila Sani & Forti!).
Anche con questo minimo impegno resta una procedura surreale. Tanto per fare un esempio, sarebbe come se la FIAT decidesse di far nominare il suo Presidente, non dagli azionisti, ma da coloro che “dicono” di possedere o voler acquistare un’auto FIAT! Una cosa folle ed allucinante.
Voler copiare a tutti i costi modelli elettorali statunitensi fa tanto ‘figo’ ma denota un provincialismo senza limiti . E, come abbiamo imparato sui banchi di scuola, non basta copiare, bisogna anche saperlo fare. E il PD più che copiare ha “scimmiottato”. Paragonare un partito e il sistema elettorale statunitense ad un partito e al sistema elettorale italiano, è come paragonare il rugby al football americano. Sembrano sport simili ma sono distanti anni luce. E giocare il rugby con le regole del football (o viceversa) provocherebbe solo confusione ed ilarità! I partiti americani (semplifichiamo al massimo, se la cosa interessa ci potremo ritornare) sono essenzialmente “comitati elettorali” che si formano in occasione delle elezioni e che non hanno tessere, iscritti e strutture permanenti a differenza dei nostri partiti che, nel bene e nel male, rappresentano la struttura portante della democrazia.
Lo stesso Bersani si è affrettato a precisare che il “vincitore delle primarie” non sarà necessariamente il candidato premier del partito. E,allora, perché scomodare gli elettori? Non bastano i soggetti legittimati, ossia gli iscritti?
Tra l’altro volendo scimmiottare gli americani, il PD ha impostato un altro meccanismo schizofrenico. Gli iscritti (ossia gli azionisti) hanno votato in grande maggioranza per Bersani. Se i potenziali elettori (ossia gli acquirenti dell’auto dell’esempio) eleggono Franceschini o Marino, non sarebbe più che lecito per gli iscritti chiedersi “Ma perché mai dovremmo iscriverci ad un partito che non ci fa contare un tubo?” E,ancora, “Poiché non ci sono elezioni perché deve essere preminente il volere di ipotetici elettori rispetto agli iscritti?”.
Ma poiché al peggio non c’è mai limite, il PD ha inventato un altro marchingegno. Se nessuno dei tre candidati raggiunge il 50% il segretario viene eletto dai delegati a scrutinio segreto. Quindi, in teoria, si potrebbero avere tre votazioni con tre risultati diversi!
Ultima considerazione. Come dimostra la scarsa affidabilità in Italia degli exit-polls, gli elettori italiani sono dei gran burloni e, non credo, che sottoscrivere un pezzo di carta li scoraggi dal tirare uno scherzo a questo o a quello. Un esempio locale. Alle ultime primarie del PD Marco Rizzo e Rosetta Cannalonga sono stati votati, per “solidarietà di lista”, da moltissimi elettori di centrodestra che non voterebbero PD neanche sotto tortura. Quanti voteranno alle primarie per aiutare un amico o “danneggiare” un avversario politico ? Uno, nessuno o centomila? Il romanzo è di Pirandello, ma Kafka sorride sotto i baffi!

giovedì 22 ottobre 2009

FORT APACHE

di U' MUNACIELLO



Rivediamo i risultati elettorali delle Elezioni Comunali del 2006 (per comodità ci riferiremo alla lista con il nome del candidato sindaco)
LISTA MAURANO Voti 2967 50,38%
LISTA CANNALONGA Voti 2114 35,90
LISTA RUSSO Voti 506 8,59
LISTA MAIONE Voti 302 5,13
Poiché uno dei principi fondamentali della democrazia è che i voti non si pesano ma si contano, facciamo un po’ di conti (tenendo presente che nei comuni come il nostro non esiste il voto disgiunto, ma la preferenza va al solo consigliere).
All’atto dell’insediamento la maggioranza Maurano (12 consiglieri + i voti solo alla lista) rappresentava 2729 elettori. Ossia, in consiglio comunale, tramite la maggioranza erano rappresentati il 91,98% degli elettori che avevano votato la Lista Casa delle Libertà e il 46,34% degli elettori del comune che avevano espresso un voto valido. Una situazione in perfetta media con quanto avviene negli altri comuni italiani.
Oggi la maggioranza (che sarebbe meglio chiamare minoranza) Maurano (7 consiglieri + i voti solo alla lista) rappresenta 1537 elettori. Ossia, in consiglio comunale, tramite la maggioranza (sic!) sono rappresentati solo il 26.10% degli elettori del comune che avevano espresso un voto valido. In pratica, in due anni, hanno perso la propria rappresentanza attraverso la maggioranza Maurano 1192 elettori e la maggioranza rappresenta solo 1/4 degli elettori che hanno espresso un voto valido ( e meno di 1/5 di tutto il corpo elettorale).
E, ciliegina sulla torta, non possiamo non notare che più di un terzo della rappresentanza (il 36,69%) deriva dai voti di due consiglieri, Lo Schiavo e Di Biasi, che il Sindaco ha sfiduciato come assessori definendoli "sleali", "inattivi" e "sfruttatori del lavoro altrui".
E’ chiaro che siamo di fronte ad una situazione che non ha riscontro in nessuno degli altri 8mila e passa Comuni italiani ed è altrettanto vero che siamo sotto il limite accettabile per una democrazia rappresentativa!
Ma la maggioranza-minoranza ha scelto di asserragliarsi nel fortino (da qui il titolo del pezzo) difendendosi con le unghie e con i denti, in attesa dell’arrivo dei nostri. Sicuramente, come nel film, alla fine i nostri non arriveranno ma, a differenza del film, sicuramente arriveranno i "loro" nel frattempo diventati "nostri".
Ad ulteriore riprova del fatto che la vita reale non è un film, ma che a volte i film hanno più credibilità della vita reale!

domenica 18 ottobre 2009

IL GRANDE SILENZIO

di U' MUNACIELLO



Abbiamo atteso la Domenica, giorno canonico per l’affissione dei manifesti politici, per cercare di capire, dai diretti interessati, quale possa essere l’evoluzione della crisi politica. Attesa vana! I muri sono pieni solo di manifesti a lutto , locandine pubblicitarie e spezzoni di vecchi manifesti politici.
Abbiamo sostenuto in questo blog
che gli eletti nelle assemblee degli enti locali operano ‘senza vincolo di mandato’ e non vogliamo certo rinnegare questo che consideriamo un principio fondamentale di una democrazia rappresentativa.
Il ‘senza vincolo di mandato’ non significa, però, che gli eletti non abbiano il dovere, etico e politico, di spiegare al proprio elettorato le motivazioni delle decisioni che assumono nelle assemblee di cui fanno parte.
I consiglieri, che definiremo “storici”, dell’ex maggioranza (Ambrosano, Amodio, Maiuri, Nicoletti e Spinelli) hanno spiegato con un manifesto le ragioni alla base della decisione di uscire dalla maggioranza (inevitabile dopo la sfuriata del sindaco).
Il consigliere Chiariello ha fatto altrettanto (anche se il manifesto con cui l’ha fatto rischia di essere un insulto alla sua e alla nostra intelligenza politica).
Siamo in attesa che i cosiddetti “aghi della bilancia” i consiglieri Rizzo e Cannalonga facciano la stessa cosa. Ossia siamo in attesa che il candidato a sindaco e il primo eletto della lista che maggiormente si è opposta alla rielezione del sindaco Maurano, spieghino alla cittadinanza, e soprattutto a chi ha dato loro fiducia, il perché “consentono alla minoranza Maurano di essere maggioranza e, quindi, di restare al governo della città”.
Una spiegazione non solo dovuta, ma necessaria, al fine di svelenire il clima e di far chiarezza sul quadro politico. In parole povere è necessario rispondere alle domande che tutti si pongono. “Esiste una nuova maggioranza? Di questa maggioranza fanno parte organicamente Rizzo e Cannalonga? Il PD è l’artefice di questo mutamento di rotta o ne è la vittima?”
La stessa cosa pretendiamo dal PDL (anche se francamente ignoriamo se nel Comune esista una qualche forma di ‘governo’ del PDL). I consiglieri Di Biasi e Lo Schiavo continuano a far parte della maggioranza come esponenti del PDL o a titolo personale? Amodio, Ambrosano, Maiuri, Nicoletti e Spinelli sono all’opposizione come esponenti del PDL o a titolo personale?
In questa fase, infatti, notiamo una grave carenza politica, assolutamente nefasta per un comune come il nostro alle prese con una grave crisi economica e sociale: la latitanza e l'incosistenza nella politica locale dei due grandi partiti nazionali, il PDL e il PD.

venerdì 16 ottobre 2009

QUO VADIS?

di U' MUNACIELLO



Dobbiamo confessare che, pur non avendo mai condiviso le sue scelte politico-elettorali, abbiamo sempre nutrito grande stima e rispetto per il sindaco Maurano.
Stima e rispetto per la sua carriera politica: giovane consigliere, assessore comunale e provinciale, sindaco di Castellabate (e se non ricordiamo male primo sindaco del “capoluogo”).
Stima per il suo , non formale, rispetto per la legalità che lo ha esposto a rischi per la propria persona come testimonia il vile attentato di cui rimase vittima e di cui molti sembrano aver perso il ricordo.
Stima e rispetto per la sua onestà e dignità personale. Stima e rispetto per le sue capacità di parsimonioso amministratore.
E quando, all’indomani delle elezioni, ha cacciato gli assessori e dato le dimissioni con una lettera, forse rancorosa , ma piena di dignità, abbiamo pensato:” Bravo! Questo è il degno coronamento, e non la fine, di una carriera politica; è l’ingresso trionfale nella Storia del nostro Comune; l’ingresso trionfale nel ristretto novero dei Sindaci che, nonostante tutto, hanno fatto grande la nostra Comunità!”
Peccato che il tempo non si possa fermare.
Le lancette dell’orologio hanno continuato inesorabilmente a scandire le ore e abbiamo assistito ad una successione di eventi da lasciare stupiti ed amareggiati.
Prima le “consultazioni” fallite con la minoranza; poi il ritiro delle dimissioni e la nomina di una giunta inesperta, impalpabile e di basso profilo. Infine questo galleggiamento con una minoranza a 8 alle ricerca su ogni argomento di una maggioranza “purchè sia”, sottoposta agli umori, alle bizze e alle pretese di questo o di quel consigliere.
Diceva uno di cui in questo momento ci sfugge il nome:” Per costruirsi un’immagine spesso non basta una vita, per distruggerla basta un attimo”
Possibile, ci chiediamo, che Maurano da comandante di un transatlantico si rassegni ad essere il capitano di una zattera in balia delle onde e degli eventi? Possibile che “sic transit gloria… sindaci”?

giovedì 15 ottobre 2009

ANONIMO CASTELLANO

Molti ci hanno accusato di essere “anonimi” e, quindi (con vari accenti e sfumature) “codardi e vigliacchi” (alcuni per tutti: Adele Ippolito, Clemente Migliorino, Luca Guariglia, Costabile Pascale ecc. ecc.)
Cerchiamo di chiarire la cosa. “ La Sirena e il Castellano” è il nome del blog. Nome che la giornalista Marisa Russo, avendone appieno compreso il significato, ha definito :” Bello ( grazie! NdR), perchè pone un incontro tra il mare e la collina, tra la frazione S. Maria ed il Centro Storico, due realtà assurdamente sempre in polemica!!”
Sul Blog appaiono articoli TUTTI (al momento) firmati da “u’ munaciello”. U’ munaciello altro non è che lo pseudonimo scelto da chi redige gli articoli (o meglio le note) e che mette nero su bianco le riflessioni di un ristrettissimo gruppo di persone e che cerca di dar voce a chi voce non ha, ossia l’uomo della strada (definizione da strausatissimo luogo comune, ma comunque efficace nella sintesi) .
Lo pseudonimo (che a differenza dell’anonimo gode di tutela giuridica) identifica “sempre” una persona e “solo” quella persona. Qualcuno potrebbe obiettare :”Sofismi da strapazzo. Se non è zuppa è pan bagnato!”
Forse, ma nessuno (e mi scuso per il sacrilego accostamento, ma è solo un esempio) si è mai sognato di dire che “La coscienza di Zeno” o “Le avventure di Tom Sawyer” o “Una Donna” siano stati scritti da anonimi. Eppure Italo Svevo, Mark Twain e Sibilla Aleramo non esistono. Sono semplicemente gli pseudonimi di Aron Hector Schmitz, Samuel Langhorm e Rina Faccio.
Anche qui immaginiamo l’obiezione:”Sì, ma tutti sapevano chi erano”. In realtà non è così (semplifichiamo, non mi sembra il caso di aprire una disputa letteraria) ma, comunque, non tutti i lettori lo sapevano mentre sapeva chi doveva sapere.
Nel nostro caso l’identità “u’ munaciello” è conosciuta dal gestore del server che ospita il blog
Perché, allora, scegliere la forma dello pseudonimo? Per codardia o vigliaccheria? Francamente non capiamo l’accusa. Di cosa dovremmo avere paura?
Abbiamo scelto uno pseudonimo per un motivo semplicissimo. Perché vogliamo che si discuta sui fatti e sulle idee, non su chi questi fatti e queste idee espone. Soprattutto in questa fase di acceso scontro politico in campo nazionale e di una crisi evidente nella politica locale si finisce per concentrarsi non sulla bontà dell’opinione (che può essere giusta o sbagliata, questo è evidente) ma su colui che quell’opinione porge all’attenzione di chi ascolta o legge. I casi di Ghino di Tacco e Geronimo sono “esempi di scuola” per illustrare questo atteggiamento!
Tutto ciò, ovviamente, impone il rispetto di determinate regole che noi stiamo adottando e continueremo ad adottare. Solo fatti, opinioni ed idee. Nessun insulto, nessuna diffamazione e piena disponibilità ad ospitare l’opinione di chiunque abbia qualcosa da dire nel rispetto di queste regole.