martedì 21 agosto 2018

Pulizia del Corso e del Lungomare: Maurano interroga.

Avevamo detto di voler aspettare la fine dell'estate per occuparci dei problemi e delle carenze che si sono manifestate durante la stagione estiva. Ovviamente qui siamo di fronte ad un atto politico-amministrativo, ossia un'interrogazione di un esponente dell'opposizione, ed evidentemente ciò non rientra nelle ipotesi di "cautela estiva"

Il Consigliere Maurano ha così presentato, sulla sua pagina FB, la propria interrogazione:
Era il 6 Aprile scorso quando l’Amministrazione, nell’illustrare i miglioramenti che si sarebbero ottenuti con l’affidamento del servizio spazzamento alla Castellabate Servizi, assicurava che le aree pedonali del territorio avrebbero avuto una pulizia mattutina, pomeridiana e soprattutto serale, perché << il decoro passa attraverso la pulizia del centro>> (parole testuali).
A Luglio e ad Agosto, invece, ogni sera sul Lungomare Perrotti e nel Corso Matarazzo la scena che si presenta è stata ed è quella delle foto: cestini stracolmi, piccoli cumoli di bottiglie, bicchieri e quant’altro nelle loro vicinanze. Per non parlare di quanta roba finisce sugli scogli e di quante bottiglie si rompono, in quanto basta poggiare un bicchiere di plastica su di un cestino stracolmo ed ecco che la montagnella viene giù.
Allora, perché non dare seguito alle proprie parole? Perché non organizzare in maniera più efficace il servizio?
Perché non installare dei cestini più capienti?
Questa è l’ennesima prova di come alle parole non seguano i fatti e che le prime servono solo per giustificare maggiori spese e per prendersi i complimenti istantanei di quei pochi masochisti che ancora credono e aspettano che il meglio debba ancora venire.


domenica 19 agosto 2018

A proposito di concessioni...

Riceviamo e pubblichiamo

Qual è il principio che muove le concessioni pubbliche? Molto probabilmente un criterio ci sarà, un principio, però,  così profondo e sottile da risultare oscuro a chi è dotato di un'intelligenza media, incapace di disvelarsi ad una mente non avvezza  a districarsi nei meandri della politica. 
Non si capisce, infatti,  perché deturpare il Corso Matarazzo, un tempo fiore all’occhiello di questo comune, concedendo troppo agli esercizi commerciali a scapito del passeggio. E bisogna rivolgersi agli aruspici per interpretare il principio che muove anche le concessioni sul Lungomare Pepi, nello specifico Punta dell’Inferno. Sembrava che qualcosa potesse cambiare dopo i lavori di rifacimento del piazzale, nel 2015, invece l’area che sorge sul lungomare, oltre ad essere diventata a pieno titolo un parcheggio, quando invece si sarebbe potuta trasformare in uno spazio per bambini e anziani, è peggiorata in quella che era la sua conformazione storica. Basti pensare allo spazio adiacente il piccolo porticciolo detto lo scario, emblema di un borgo di pescatori, oggi terra di nessuno, o meglio, di concessioni che ne alterano la funzione e ne  sminuiscono la bellezza. Che dire poi di situazioni tra l'ironico e il paradossale, come lo spazio occupato da un esercizio commerciale, che sembra aver  inglobato anche la panchina facente parte dell’arredo urbano, tanto che  viene da chiedermi: ma dovessi sedermi su quella panchina sono un cliente del bar o mi sto servendo di un “servizio” pubblico? 
Lo stesso discorso vale per la spiaggetta antistante il porticciolo: non è troppo piccola per accogliere una struttura balneare non proprio minuscola?. 
Chiaramente siamo un paese turistico, che cerca anche la sua dimensione e che cerca di raggiungere gli standard che altre zone concorrenti hanno già raggiunto.Siamo in una fase di recessione economica ed è giusto che la politica cerchi di dare risposte che favoriscano l'economia locale e l'occupazione. Quindi la domanda che io mi pongo non riguarda il singolo esercizio o il singolo operatore, ci mancherebbe, ma è più di fondo, direi filosofica, e riguarda la funzione stessa della "concessione". Dare al privato la possibilità di gestire un suolo pubblico, deve rispondere solo ad un'esigenza economica o deve anche servire alla tutela del paesaggio e a preservare l'identità storico-culturale del luogo? La concessione è il mezzo con cui garantire la conservazione e la fruizione di un bene, o serve a rendere elitario il concetto di "pubblica utilità e di bene comune"?
Un cittadino qualunque di questa meravigliosa terra

venerdì 17 agosto 2018

Festa di Santa Maria a Mare. Un elogio e una proposta...

Manca ancora la Processione per Mare del 22 Agosto ma già sui social e per le strade si rincorrono elogi e critiche in merito alla "Festa".
Non saremo certamente noi a fare una critica alle critche (sarebbe venir meno alle ragioni stesse dell'esistenza di questo blog), ma alcune puntualizzazioni vanno fatte.
Questo Comitato Festa è nato, nello spirito di servizio, anche per dare risposta alle critiche, a volte feroci, che hanno accompagnato la festa negli ultimi anni della "gestione" Don Luigi. Ed è sotto gli occhi di tutti che il Comitato ha svolto egregiamente il compito che si era proposto.
Ha ridato lustro alla tradizione del "Quadro" che, come più volte anche da noi sottolineato (leggi), era diventata una cerimonia da "carbonari".
Si sono riviste nello spirito della Festa, per la gioia di grandi e piccini,  le "luminarie". La processione è ritornata ad essere di durata "umana"e quest'anno si è avuta la bella novità, favorita dalle condizioni meteo, della Messa celebrata in Piazza Lucia. Certo, qualcuno si è lamentato della lunghezza, in senso fisico, della processione, nel senso che gli ultimi non riuscivano neanche a vedere la Statua, e del caos. Ma se le strade sono quelle (e ci ritorneremo), se l'educazione delle persone che assistono e di quelle che sfilano è quella, i risultati non possono che essere una certa confusione e un certo "caos organizzato" che nulla tolgono alla solennità della pratica di pietà. 
Si sono rivisti durante la processione i fuochi (non eccelsi ma le autorizzazioni quello consentono, comunque godibili) che negli anni passati alcune volte  hanno dato adito a "fughe" (e non ci riferiamo a quelle intonate dalla banda).
Si è riorganizzato lo spettacolo musicale del 14 Agosto che a gran voce veniva richiesto. Certo, questo ha comportato la rinuncia dolorosa al Concerto Bandistico. Va anche detto, però, che venute meno, chi per età, chi perchè ha raggiunto la casa del Padre,  le anime trainanti del Concerto, "Gino re Tatillo" (che salutiamo con affetto), "U Moccio", Geremia Manente, l'appuntato Nicoletti (e ci scusiamo con chi abbiamo dimenticato) è venuta meno anche la spinta emotiva e la rilevanza tradizionale dell'evento. 
Molte critiche son piovute sulla scelta della cantante, la neomelodica Nancy Coppola.Non siamo in grado di dare un giudizio tecnico, possiamo solo dire che la cantante napoletana incarna una musica popolare che ben si coniuga con lo spirito di FESTA patronale, ossia di una festa di popolo e non di élite.
Probabilmente si poteva scegliere qualcosa appartenente ad un genere musicale più al passo del politicamente corretto, ma crediamo ci sarebbero state critiche di segno opposto. E non dimentichiamo che, alla fine, è tutta questione di budget. Attenendoci a quelli che sono i compensi soliti  di Nancy (e tenendo conto del periodo e della località) riteniamo che alla fine Nancy sia "costata" meno della metà di De Piscopo, un terzo di Parenti, Magalli, Zeno (complessivamente considerati), quanto  lo spettacolo "Notre Dame di Paris", un po' di più del gruppo NeapoliBrass ecc. Abbiamo volutamente citato varie realtà ed espressioni artistiche, proprio perchè nel panorama delle manifestazioni di Castellabate ogni ospite e ogni paesano alla fine ha trovato qualcosa in cui riconoscersi, in un panorama geo-turistico-demografico in cui anche Nancy Coppola ha un suo pubblico e una sua collocazione.
Infine daremmo un consiglio ai giovani, e meno giovani, amici del Comitato Festa. Il prossimo anno cercate un accordo con gli esercenti del Corso (soprattutto con chi somministra alimenti). Cercate di ottenere una breve sospensione delle attività nell'ora della Processione e una riduzione dello spazio occupato. E' mortificante assistere al brulicare delle attività, all'indifferenza dei commensali, agli "odori" che permeano l'aria, allo sgomitare per il passaggio. Certo, nessuno può obbligare al rispetto e all'educazione, ma gli "itinerari si possono cambiare"! 

A proposito di ponti e cavalcavia...

Stamattina commentando un post di Marco Nicoletti su Facebook in merito al Cavalcavia di via Beato Simeone, abbiamo notato una cosa. 
Lo scorso anno, esattamente il 28.8.2017 Il  Settore Viabilità della Provincia emise l'Ordinanza n. 105 (che potete leggere integralmente più in basso) con la quale si ordinava "il restringimento della carreggiata di circa 20ml sulla Sr ex SS267 in corrispondenza del sovrappasso della ex SP237, dal 29/08 al 20/12/2017" dovendo la ditta Signal Service eseguire i lavori di messa in sicurezza del sovrappasso in corrispondenza di una trave di sostegno danneggiata.
All'epoca interpretammo il tutto come una soluzione provvisoria in attesa che si mettesse mano alla trave di sostegno.
Il 20 dicembre 2017 è passato da un pezzo, ma la situazione ci sembra sostanzialmente immutata. Ossia c'è sempre il restringimento di carreggiata e nessun lavoro è stato eseguito sulla trave.
"I lavori di messa in sicurezza" consistono, quindi, nel restringimento della carreggiata e nella posa sul lato nord di quei blocchetti colorati (non ne conosciamo la denominazione tecnica)?

giovedì 16 agosto 2018

Guardia Medica :Infuria (?) la polemica...

Secondo Castellabate Live 24, Infocilento e Il Mattino la chiusura della Guardia Medica nei week end ha dato origine ad una infuocata polemica.
Castellabate Live 24 e Infocilento ci fanno anche sapere che il nostro vicesindaco ha interessato l'On Cirielli perchè si facesse sentire nelle sedi preposte.
In realtà che la Guardia Turistica funzionasse dal lunedì al venerdì era chiaro fin dal momento in cui è stata istituita ed in cui ne è stata annunciata l'apertura. D'altro canto la Guardia Medica Turistica affianca i medici di base e non li sostituisce negli orari in cui non sono operativi.
A sostituire i medici di base negli orari di chiusura, ossia dalle 20 alle 8 e nei festivi, ci pensa la Guardia Medica e nei casi gravi il 118 (quest'ultimo 24 su 24).
La Guardia Medica che si occupa di Castellabate è la Guardia Medica di Montecorice (ma si può utilizzare anche quella di Agropoli) e, questo, da anni e per tutto l'anno (non solo nei week end).
Ricapitolando che la Guardia Turistica fosse chiusa festivi e prefestivi era noto dall'inizio e che la Guardia Medica non c'è a Castellabate è noto da anni.
Che i politici se ne accorgano il 16 Agosto è ben strano assai.

domenica 12 agosto 2018

Un grande sarto si nota dai dettagli...

A nostro parere probabilmente, e senza probabilmente, il percorso pedonale arenile pozzillo è l'opera pubblica realizzata negli ultimi tempi più funzionale, più utile e più gradita da residenti e turisti.
Raggiungere una delle poche spiagge libere rimaste, fino all'anno scorso, costituiva un percorso ad ostacoli, una fatica quasi immane per chi, sotto il sole, doveva portarsi dietro ombrellone, sdraio, secchielli e bambini urlanti nei passeggini.
Per non parlare dei portatori di handicap che ne erano del tutto tagliati fuori.
Tutto bene, quindi? Tutto bene, ma non benissimo, perchè come al solito ci si perde nei dettagli.
Subito dopo i lidi "storici" ci si imbatte in una scaletta in ferro, che ha certamente vissuto tempi migliori. Oltre a costituire una non eccelsa visione estetica (ma de gustibus...), probabilmente pone qualche problema di sicurezza soprattutto in caso di scarse condizioni di luce.
Qualche metro e ci si imbatte in una sorta di lago di Tiberiade provocato da una doccia. Anche qui qualche problema di sicurezza non è da sottovalutare.
A quel punto la nostra passeggiata è terminata. Se qualche altro concittadino ha qualcosa da segnalare...

domenica 5 agosto 2018

Il Consigliere Maurano commenta la seduta del Consiglio...

Dalla sua pagina Facebook il Consigliere Maurano commenta, brevemente, la seduta del Consiglio Comunale di Venerdì 3 Agosto:

Dal 2016 più della metà dei Consigli Comunali convocati ha avuto come ordine del giorno il riconoscimento di debiti fuori bilancio, molti dei quali ampiamente evitabili con un po’ di attenzione amministrativa. Un esempio per tutti è quello presentato oggi, dove per un mancato pagamento di 400 euro (imposti dal Giudice di Pace) si è arrivati al pignoramento di 1.976 euro presso la Tesoreria. Però ogni volta che domandiamo all’Amministrazione se ci sono altri debiti fuori bilancio la risposta è sempre negativa.
Si è discusso, inoltre, della salvaguardia degli equilibri di bilancio. Per fare una sintesi rude ma efficace si può affermare che il Comune spende più di quanto incassa; che il tasso di riscossione è imbarazzante; e che utopisticamente prospettano che questi valori negativi entro la fine dell’anno diventino magicamente positivi. 
Ditte che per essere pagate devono aspettare in media 217 giorni, operai che a volte avanzano mensilità e servizi a singhiozzo sono la conseguenza reale di tutto ciò. 
L’Ufficio turistico, inoltre, comunica che dal 2 Settembre 2018 non sarà possibile organizzare altre iniziative per assoluta mancanza di fondi. 
Però i soldi per le indennità del Sindaco e degli Assessori non mancano mai e arrivano loro sempre puntuali.

Insomma, un ubriaco che cammina su di un filo sospeso ha più equilibrio del bilancio del Comune di Castellabate.