Sgombriamo immediatamente il campo da un possibile equivoco. La Sagra del Pescato di Paranza che si terrà da stasera a Domenica è senza dubbio un'ottima manifestazione, che negli anni si è dimostrata un traino eccezionale di promozione turistica, ottimamente pubblicizzata in tutta la Campania e sui social e che, oltretutto, organizzata al di fuori dei canonici "luglio ed agosto", ha il merito dare attuazione pratica alle intenzioni dell'Amministrazione di "allungare la stagione estiva".
Detto questo, la Sagra del Pescato di Paranza diventa la dimostrazione pratica delle strutturali carenze gestionali ed organizzative che affliggono questa Amministrazione e della superficialità con cui vengono approvati, ed interpretati, i regolamenti.
Un lettore a proposito della Sagra ci scrive:
"stasera per rimanere in tema di coerenza di questa amministrazione si preparano ad allestire l'ennesima sagra del pescato di paranza. che come regolamento prevede un massimo di due giorni non consecutivi.."
Per rispondere siamo andati a consultare il "Regolamento per lo svolgimento delle Manifestazioni Temporanee". E qui cominciano i primi problemi. Quello pubblicato sul sito è il Regolamento vigente? Ogni volta che consultiamo il sito alla ricerca di un regolamento, quando e se lo troviamo, siamo assaliti da questo dubbio in quanto la relativa sezione del sito istituzionale è piuttosto pasticciata, senza nessuna divisione sistematica, con la compresenza di regolamenti vigenti, vigenti ma non aggiornati e regolamenti "storici", elencati senza un ordine comprensibile.
Diamo per scontato che il regolamento approvato dal Consiglio Comunale del 18.7.2012 con delibera n. 20 sia quello vigente. L'articolo 2, comma 4, del regolamento così recita:
"il monte giorni complessivi, per ogni singolo soggetto proponente, per le singole manifestazioni temporanee con somministrazione di alimenti e bevande non può esser superiore a giorni due nel periodo 1° luglio – 31 agosto con la precisazione che ogni singola manifestazione deve avere una durata massima di giorni uno. Per il periodo dal 1° settembre al 30 giugno, in caso di meritevolezza dell’iniziativa, la manifestazione può avere la durata di due giorni consecutivi. In ogni caso, sia per il periodo 1 luglio – 31 agosto che per il periodo 1° settembre 30 giugno, lo stesso soggetto non può organizzare più di una manifestazione se non sono decorsi giorni trenta dall’ultimo proprio evento.
Detti limiti possono essere annualmente aggiornati con delibera di Giunta Comunale in concomitanza con l’approvazione del calendario previsto dal successivo art. 4"
Al di là di "meritevolezza", l'articolo è chiarissimo. E della portata dell'articolo (ed implicitamente della sua vigenza) ne è consapevole anche la Giunta che nel dare il patrocinio chiarisce:"
A parte il fatto che del "calendario delle manifestazioni" all'Albo non c'è traccia, la toppa è peggiore del buco. Infatti l'articolo 4 specifica:
Quindi tra i limiti da cambiare non c'è quello della durata massima di due giorni consecutivi che è perentorio e tassativo.
Fermo restando che il calendario non c'è, o almeno non ci risulta che ci sia, che le eventuali modifiche dei limiti devono essere ad indirizzo generale e non "ad eventum", che non siamo (noi) in grado di stabilire quando le proposte sono arrivate in quanto c'è il protocollo e non la data e altre cosette che nulla tolgono e nulla aggiungono, ancora una volta c'è la dimostrazione che quando viene approvato un regolamento si utilizzano modelli generali che mal si adattano alle situazioni locali
Diceva Calamandrei :Il panorama legislativo italiano è pieno di regole stupide, illogiche o addirittura dannose. Ma il buon legislatore queste norme le "cambia" per non obbligare chi deve applicarle a "piegarle".