Prima della campagna elettorale avevamo fatto delle proposte per tenere bassa la tensione ma sono state completamente ignorate. Avevamo, per esempio, chiesto alla maggioranza un report sui 26 milioni di opere pubbliche da cui risultassero una serie di indicazioni, proposta rimasta ovviamente lettera morta (leggi).
Anche durante la campagna elettorale avevamo chiesto alle due liste di prendere solenne impegno su alcune operazioni di trasparenza da mettere in campo subito dopo le elezioni. Non abbiamo seguito tutti i comizi, ma non ci risulta che questi impegni siano stati presi.
Oggi un risultato elettorale, del tutto scontato, l'abbiamo, una maggioranza ha avuto un mandato, una giunta a breve si formerà. E quindi torniamo a fare le nostre proposte di trasparenza, potendo contare su cinque lunghi anni per la nostra battaglia.
1) Trasparenza nelle assunzioni, nelle collaborazioni, negli incarichi e negli acquisti.
Il Sindaco nel suo intervento alla Festa della Vittoria ha detto:" Io sono il Sindaco di tutti". Non abbiamo dubbi in proposito e noi vogliamo dargli una mano per agevolare il suo compito.
Incominciamo, per esempio, ad utilizzare, anche negli incarichi e nelle collaborazioni cosiddette "di fiducia" o "discrezionali", forme di selezione ad evidenza pubblica (ovviamente semplificate). E stabiliamo i criteri a cui attenersi negli incarichi e nelle collaborazioni tecniche e legali. Criteri prestabiliti e oggettivi che consentano ai cittadini un controllo efficace sul loro rispetto. E stabiliamo che anche nel momento in cui la legge ci consente di affidare lavori con forme semplificate che si traducono, in pratica, in affidamenti diretti, l'Amministrazione utilizzerà la formula che consente la partecipazione di più ditte.
Facciamo dei report mensili sulle spese per acquisti e servizi che non dipendono da contratti o appalti o da norme di legge ma che sono "discrezionali". Diamo la possibilità al cittadino di controllare se gli acquisti sono equamente distribuiti, se c'è chi ha di più e chi di meno, e se c'è chi ha di meno perchè ha di meno.
E abbiamo lasciato per ultima la cosa più importante. Noi riteniamo che il primo atto da approvare, prima in Giunta e poi in Consiglio, da un'amministrazione che vede al suo interno volti nuovi, freschi e motivati, dovrebbe essere un "codice etico di comportamento e di prevenzione del conflitto d'interessi".
Forse siamo cinici, ma dubitiamo fortemente che questi provvedimenti saranno presi, ma assicuriamo che il nostro blog cercherà di supplire aggregando e rendendo noti tutti i dati di cui sopra. Sarà un lavoraccio, ma ci stiamo già attrezzando.
2) Pubblicazione dei redditi dei consiglieri
Sarebbe opportuno che una sezione del sito istituzionale fosse dedicata alla pubblicazione della situazione reddituale dei consiglieri.
Chiaramente, pur essendo cosa buona e giusta per tutti i consiglieri, dovrebbe essere un obbligo morale per Sindaco, Assessori e Consiglieri delegati.
Noi siamo contrari alla pubblicazione indiscriminata delle dichiarazioni dei redditi, ma crediamo che chi riveste una carica pubblica abbia degli obblighi di trasparenza verso i propri elettori e verso la cittadinanza tutta. Concorrere ad una carica non è un obbligo di legge né una prescrizione medica, e quindi chi si sottopone al giudizio degli elettori deve rinunciare a qualche pezzo della propria privacy.
L'Amministrazione cominci con il creare una pagina ad hoc sul sito istituzionale. Se l'Amministrazione non vuol farlo possiamo mettere noi a disposizione una pagina. Oppure possono essere gli stessi candidati a pubblicarlo sui loro siti o sui loro profili FB. L'importante alla fine è che gli elettori sappiano chi, ricoprendo una carica pubblica, tiene più ad una privacy relativa che non alla trasparenza.






