Ieri ho sentito dire che la realizzazione degli eventi sportivi ai quali stiamo assistendo a Marina Piccola in questi giorni è costata all'associazione guidata da Andrea Aiuto circa 70.000 euro e che il Comune di Castellabate ha contribuito staccando un assegno di appena 5.000 euro, un contributo fin troppo modesto a mio parere. Mi è stato poi riferito che l'associazione chiuderà la kermesse con un passivo di 18.000 euro.
Grazie alla tre giorni promossa lo scorso anno (si giocarono solo le quattro partite dell'Ibs), Sky ha trasmesso per ben 82 ore immagini girate qui, a Castellabate: si è trattato della più grande pubblicità di cui questo territorio abbia mai potuto godere (gratis, oltretutto). Se pensiamo che la trasmissione di uno spot pubblicitario della durata di 25 secondi per una sola volta al giorno e per una sola settimana (pari a 6 minuti e 55 secondi) su quello stesso canale televisivo costa poco più di 20.000 euro e che a questa cifra va aggiunto il costo di realizzazione dello stesso spot non possiamo certo esimerci dal ringraziare l'associazione che si è occupata (per un anno intero) dell'organizzazione di questo grandioso spettacolo.
Però, a questo punto, credo anche che il Comune di Castellabate possa (mi scappa quasi di dire: debba) intervenire per coprire il buco di 18.000 euro di cui sopra, pagandosi in tal modo almeno 6 dei 4920 minuti che Sky ha dedicato lo scorso anno a Castellabate grazie al lavoro di Andrea Aiuto, Domenico Acquaviva, Gianmarco Rodio, Serafino Roncacè e altri giovani. Chiaramente, sempre che all'amministrazione interessi coltivare la vocazione turistica di Castellabate.
Grazie per l’ospitalità.






