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martedì 13 dicembre 2011
lunedì 12 dicembre 2011
FOTONOTIZIA: La Shopping Card
L'iniziativa va valutata nel tempo e nei dettagli ma ci sembra, comunque, un'ottima idea promozionale in un periodo di crisi dei consumi.
domenica 11 dicembre 2011
venerdì 9 dicembre 2011
E se il Comune non reintroducesse l'ICI sulla prima casa?
di un lettore
Sappiamo tutti che il cosiddetto decreto Salva-Italia ha, in pratica, reintrodotto l'ICI sulla prima casa. L'aliquota sulla prima casa è dello 0,4% che i comuni posso modificare portandolo da un minimo dello 0,2 ad un massimo dello 0,6% (l'aliquota ordinaria è invece dello 0,79% con un range a disposizione dei comuni tra lo 0,49 e l'1,09%). Non tutti sanno, forse, che lo stesso decreto ha dato la possibilità ai Comuni che siano in equilibrio di bilancio di esentare (il termine non è tecnicamente ineccepibile ma rende l'idea) i cittadini dall'ICI sulla prima casa agendo sulla detrazione portandola da 200 euro fino alla concorrenza dell'imposta dovuta!
Per far questo, però, il Comune non può aumentare l'imposta ordinaria sulle altre tipologie di abitazioni o di terreni che rimane fissata allo 0.79% (attualmente secondo i dati disponibili l'aliquota applicata dal Comune è comunque inferiore essendo dello 0,7%).
Quindi, come si è visto, il Comune può far sì che la maggioranza o la totalità delle prime case rimanga esente da ICI.
Ciò comporta una perdita di gettito, in termini tendenziali e non effettivi, che ovviamente non siamo in grado di quantificare. Possiamo però dire che l'incremento del gettito si può ottenere aumentando e calibrando la lotta all'evasione e all'elusione e quindi allargando la base imponibile. Occorre innanzitutto modificare il regolamento comunale sull'ICI nella parte in cui prevede che il fondo incentivante per il personale che si occupa dell'ICI sia alimentato dall'1,25% del riscosso. L'incentivo va dato sul recuperato in quanto riscuotere rientra nei doveri d'ufficio!
Quanti di coloro che risiedono nel Comune e godono, quindi, ora dell'esenzione e domani di un'aliquota agevolata sulla prima casa sono, effettivamente residenti nel comune ? Credo che i vigili siano in grado di fare verifiche recandosi in giorni feriali presso le abitazioni a rischio (siamo a Castellabate non a Milano). Tra l'altro in questi mesi c'è il censimento. Quanti modelli sono rimasti inconsegnati per irreperibilità dei destinatari?
Quante case del nostro Comune risultano intestate a giovanotti di bella presenza ma di scarso reddito? Può il Comune verificare (anche grazie ai nuovi poteri ricevuti con le ultime manovre) quante persone costituiscono nucleo familiare "single" pur studiando e non avendo il becco di un quattrino?
Possono gli uffici comunali, agendo in sinergia tra loro, verificare quante case ci sono sulle foto aeree e quante ne risultano censite all'Ufficio Tributi?
Vogliamo, cioè, far sì che tutti paghino il giusto e il dovuto senza penalizzare sempre i soliti noti?
Per far questo, però, il Comune non può aumentare l'imposta ordinaria sulle altre tipologie di abitazioni o di terreni che rimane fissata allo 0.79% (attualmente secondo i dati disponibili l'aliquota applicata dal Comune è comunque inferiore essendo dello 0,7%).
Quindi, come si è visto, il Comune può far sì che la maggioranza o la totalità delle prime case rimanga esente da ICI.
Ciò comporta una perdita di gettito, in termini tendenziali e non effettivi, che ovviamente non siamo in grado di quantificare. Possiamo però dire che l'incremento del gettito si può ottenere aumentando e calibrando la lotta all'evasione e all'elusione e quindi allargando la base imponibile. Occorre innanzitutto modificare il regolamento comunale sull'ICI nella parte in cui prevede che il fondo incentivante per il personale che si occupa dell'ICI sia alimentato dall'1,25% del riscosso. L'incentivo va dato sul recuperato in quanto riscuotere rientra nei doveri d'ufficio!
Quanti di coloro che risiedono nel Comune e godono, quindi, ora dell'esenzione e domani di un'aliquota agevolata sulla prima casa sono, effettivamente residenti nel comune ? Credo che i vigili siano in grado di fare verifiche recandosi in giorni feriali presso le abitazioni a rischio (siamo a Castellabate non a Milano). Tra l'altro in questi mesi c'è il censimento. Quanti modelli sono rimasti inconsegnati per irreperibilità dei destinatari?
Quante case del nostro Comune risultano intestate a giovanotti di bella presenza ma di scarso reddito? Può il Comune verificare (anche grazie ai nuovi poteri ricevuti con le ultime manovre) quante persone costituiscono nucleo familiare "single" pur studiando e non avendo il becco di un quattrino?
Possono gli uffici comunali, agendo in sinergia tra loro, verificare quante case ci sono sulle foto aeree e quante ne risultano censite all'Ufficio Tributi?
Vogliamo, cioè, far sì che tutti paghino il giusto e il dovuto senza penalizzare sempre i soliti noti?
martedì 6 dicembre 2011
E le luminarie ci costano.....
E' stata pubblicata all'Albo pretorio la delibera di impegno spesa per addobbi e luminarie natalizie Piazze e via Centri abitati. Sono stati impegnati 25.000 euro + iva per una spesa totale di 30.250 euro.
Ritorneremo su questa vicenda, per ora vogliamo segnalarvi una chicca:
- Tenuto conto altresì, che tale nuovo sistema di illuminazione (LED) apporta benefici sul risparmio di energia e conseguenziali vantaggi economici per l'Ente;
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domenica 4 dicembre 2011
Le Palme e le Luminarie vanno bene ma.....
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| Foto Renato Manente |
L'EDITORIALE DELLA DOMENICA
Questa Amministrazione è senza dubbio un'Amministrazione che tiene molto all'estetica, anzi è un'Amministrazione estetica.
Non ce ne voglia Maurano ma, anche per questioni anagrafiche, tra il nuovo sindaco e il vecchio non c'è possibilità di paragone da un punto di vista estetico. Anche la Vicesindaco, nonostante gli anni passino per tutti, nella vita e nelle apparizioni TV è sempre oggetto di sguardi ammirati.
Fin dagli inizi, quindi, questa Amministrazione si è contraddistinta per gli interventi estetici: rinascita del Monumento ai Caduti, aiuole fiorite, rinnovo dell'arredo urbano del Corso, pulizie e abbellimenti vari, per finire con le Palme e le (costose?) Luminarie.
E se è vero come diceva Gautier che La bellezza naturale cessa di essere tale nel momento in cui diventa utile, è altrettanto vera l'affermazione di Sgarbi che La bellezza assistita o costruita non è fine a se stessa ma tende ad un fine utile.
E' evidente, quindi, che questo movimentismo estetico dell'Amministrazione ha un fine utile (o utilitaristico) che è quello (soprattutto) di creare un ambiente accogliente per favorire il turismo sia nei mesi estivi che nei periodi morti.
Bastano aiuole fiorite, palme e luminarie per raggiungere lo scopo? Francamente ne dubitiamo. Crediamo che l'Amministrazione dovrebbe agire soprattutto implementando servizi, rendendo più adeguati quelli esistenti e favorendo (o imponendo) una presenza continuativa ed efficiente di tutte quelle attività che sono di supporto alle presenze turistiche.
Ieri abbiamo fatto un piccolo esperimento. Abbiamo cercato di prenotare delle stanze per l'Immacolata sfruttando i siti più cliccati che di questo si occupano. Operazione praticamente impossibile per l'assenza quasi totale dei nostri alberghi o servizi ricettivi. E come se non bastasse stamani alle 10 (quindi non in ore antelucane) un gruppetto di turisti si aggirava spaesato in un corso desolatamente deserto ancor più incupito da una giornata uggiosa e da una lugubre fila di saracinesche abbassate!
E' evidente, quindi, che questo movimentismo estetico dell'Amministrazione ha un fine utile (o utilitaristico) che è quello (soprattutto) di creare un ambiente accogliente per favorire il turismo sia nei mesi estivi che nei periodi morti.
Bastano aiuole fiorite, palme e luminarie per raggiungere lo scopo? Francamente ne dubitiamo. Crediamo che l'Amministrazione dovrebbe agire soprattutto implementando servizi, rendendo più adeguati quelli esistenti e favorendo (o imponendo) una presenza continuativa ed efficiente di tutte quelle attività che sono di supporto alle presenze turistiche.
Ieri abbiamo fatto un piccolo esperimento. Abbiamo cercato di prenotare delle stanze per l'Immacolata sfruttando i siti più cliccati che di questo si occupano. Operazione praticamente impossibile per l'assenza quasi totale dei nostri alberghi o servizi ricettivi. E come se non bastasse stamani alle 10 (quindi non in ore antelucane) un gruppetto di turisti si aggirava spaesato in un corso desolatamente deserto ancor più incupito da una giornata uggiosa e da una lugubre fila di saracinesche abbassate!
venerdì 2 dicembre 2011
NATALE AL BORGO - 2011
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Da una delle Antiche Porte di Castellabate: Porta La Piazza parte LA GRANDE SCENA e si snoderà per Via Mandria, Via Valle Cupa,Via Guglielmo I il Normanno, Via Duomo, Via Margherita di Savoia per arrivare nel cuore del paese la Piazza 10 ottobre 1123 risale per Via Matteotti, Largo Stella Polare, Via Veliventi, Piazza Perrotti per terminare nel simbolo massimo della Municipalità e della storia di Castellabate: Il Castello dell'Abate che ospiterà la scena della Santa Natività.
Si degusteranno negli antichi "bassi" i fusilli, le zeppole, lagane e ceci, a' farenata, i dolci ccu' nespare, mbottetelle, i fichi ....
La musica con quadri a percorso si articolerà con momenti itineranti negli slarghi del percorso dedicati alle Tammorre, Organetti, fisarmoniche chitarre battenti, strumenti di vecchie e sapienti tradizioni .
Natale a Castellabate... tradizioni,suoni e sapori di uno dei Borghi più Belli d'Italia......Natale al Borgo ....la grande festa popolare..la Tua festa..Ti aspettiamo il 17.23.30 dicembre 2011 e il 6 gennaio 2012 dalle ore 19 fino a notte fonda per immergerti nel fascino della storia tra vicoli, scale e palazzi
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